Blitz in Comune, ora sono indagati quattordici bancarellai
Notificato l’avviso di chiusura delle indagini scattate dopo la denuncia per la contestazione a sindaco e giunta
PISA. Sono quattordici i bancarellai che si sono visti recapitare a casa l’avviso della conclusione delle indagini preliminari da parte della Procura della Repubblica per i fatti accaduti in consiglio comunale nella seduta del 6 ottobre 2015.
I bancarellai erano stati sottoposti ad indagine per il presunto reato di “violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti”, articolo 338 del codice penale.
I fatti risalgono all’infuocata riunione del consiglio comunale in cui gli ambulanti di piazza Manin entrarono in Sala Regia per protestare contro la giunta Filippeschi. Una protesta che portò anche alla sospensione del consiglio, con alcuni ambulanti che arrivarono fino ai banchi del sindaco e della giunta.
«Perché usavano violenza e minaccia nei confronti dei membri del consiglio comunale – si legge nell’atto a firma del pubblico ministero Giancarlo Dominijanni – consistita nell’aver fatto irruzione nella sala consiliare aggredendo verbalmente i membri del consiglio. Nonché danneggiando dei tavoli e alcuni microfoni ed altresì opponendosi fisicamente al sindaco Marco Filippeschi al fine di turbare l’attività dell’intero consiglio, che veniva interrotto dalle 15.20 alle 16.30».
«Francamente siamo rimasti senza parole – dice Gianmarco Boni, coordinatore della commissione di mercato del Duomo –, soprattutto perché non si è capito lo stato d'animo con il quale partecipammo a quel consiglio. In quell’occasione le reazioni furono di persone che avevano perso il posto di lavoro, reazioni che vediamo spesso in manifestazioni di operai nelle stesse situazioni. A distanza di tre anni – conclude – pensavamo che la cosa fosse finita lì anche perché noi non reagimmo ad un attacco verbale del sindaco di uguale gravità quando ci definì “squadristi”. Un attacco per il quale avremmo potuto presentare una denuncia. Senza considerare che in questi tre anni non ci sono stati più confronti così forti con il sindaco, che quindi non ha avuto niente da temere dai bancarellai nonostante la situazione per noi sia solo che peggiorata». —
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