Bimbo di 7 anni “usato” dal padre per rubare dentro un camper
PISA. Aveva messo su un sito di incontri a luci rosse il cellulare di una donna di cui si era invaghito senza essere ricambiato.Accusato di sostituzione di persona, Marco Murgiano, 41 anni, di Pisa,...
PISA. Aveva messo su un sito di incontri a luci rosse il cellulare di una donna di cui si era invaghito senza essere ricambiato.
Accusato di sostituzione di persona, Marco Murgiano, 41 anni, di Pisa, è stato condannato a 4 mesi con la condizionale dal giudice Anna Fabbricatore .
Le “invasioni” nella privacy, secondo l’accusa, non erano state riservate solo alla donna. Anche il marito e il figlio avevano fatto le spese delle manipolazione sul web da parte dell’imputato. Era stato creato un profilo Facebook a nome del marito della donna, che si diletta nella cartomanzia e di cui era stato cliente Murgiano.
«Al di là del profilo Facebook – spiegò il marito in aula – quella persona ci ha tartassati per mesi. Una volta ha messo i numeri di cellulari di mia moglie e di mio figlio su un sito di incontri a luci rosse. In un giorno saranno arrivate 180 telefonate. Non solo. In una quindicina di giorni ci saranno arrivati un migliaio di sms. Aveva anche realizzato un blog sempre contro mia moglie». —
P.B. .
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