Italia
Ylenia Zambito si dimette dal cda di Toscana Aeroporti
L’ex assessore: non posso rappresentare il Comune guidato da un sindaco con cui non condivido niente e che critico per i rischi a cui espone Pisa
PISA
«Immediatamente, dopo il colloquio con il sindaco Conti, ho comunicato a Toscana Aeroporti le mie dimissioni irrevocabili e ad effetto immediato dalla carica di consigliere di amministrazione». Così l’ex assessore Ylenia Zambito annuncia la sua decisione di lasciare il cda della società aeroportuale. La sua elezione, dopo l’indicazione del suo nome da parte del precedente sindaco Marco Filippeschi, era stata fonte di polemiche per questioni soprattutto di opportunità.
Zambito, non aveva pensato prima a questa eventualità?
«Certo che ci avevo pensato. Tanto che nei giorni immediatamente successivi all’esito del ballottaggio ho contattato, mediante email riservata, il nuovo sindaco chiedendo un colloquio in cui discutere delle mie intenzioni riguardo al ruolo di consigliere di amministrazione di Toscana Aeroporti in quota ai soci di minoranza della società tra cui figura anche il Comune di Pisa».
Quando c’è stato questo faccia a faccia?
«L’incontro mi è stato fissato venerdì 20 e ho manifestato al sindaco Conti la mia intenzione di dimettermi nonostante la piena legittimità della carica».
Per quali motivi ha deciso di rassegnare le dimissioni?
«Al termine del colloquio, per quanto emerso e consapevole anche delle posizioni espresse nel corso della campagna elettorale e dopo le elezioni, per quanto non sia un atto dovuto, ho ritenuto non vi fossero le condizioni per mantenere il mandato di amministratrice di Toscana Aeroporti. Non posso rappresentare il Comune guidato da un sindaco con cui non condivido niente, comprese le posizioni espresse a proposito dell’aeroporto pisano, e di cui critico i contenuti per i rischi a cui espone Pisa nei suoi interessi strategici».
Dall’ordinanza sui bus ai piani di sviluppo, Comune e Toscana Aeroporti stanno ora cercando di reimpostare i loro rapporti…
«È bene che il sindaco e la nuova maggioranza si confrontino con i seri ed evidenti problemi di prospettiva e provino a risolverli in pienezza di responsabilità. Personalmente, intendo poter esprimere con piena libertà e trasparenza le mie opinioni, da cittadina impegnata, in coerenza con la battaglia svolta per garantire il futuro dell’aeroporto Galilei, e non dover invece sottostare alle regole di riservatezza che disciplinano gli amministratori di una società quotata, anche quelli di natura pubblica che oggi, purtroppo, sono minoranza nel capitale sociale e che non possono perciò aver voce fuori dalle riunioni del consiglio di amministrazione».
Cosa comporta ora questa sua decisione?
«La nomina degli amministratori di società quotate in Borsa spetta all’assemblea dei soci che deve scegliere i candidati inseriti in due liste (una rappresentativa dei soci di maggioranza, una di quelli di minoranza). Tale elezione deve tenersi obbligatoriamente dopo l’approvazione del terzo bilancio di esercizio e la convocazione dell’assemblea dei soci che il consiglio di amministrazione è tenuto a fissare non può essere soggetta a valutazioni di opportunità legate al quadro politico. Così è stato nel nostro caso e il sindaco allora in carica, Marco Filippeschi, a cui rinnovo il ringraziamento per la fiducia che mi ha dimostrato, non poteva comunque esimersi dal fare una proposta di nomina nei tempi previsti». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
