Falsa identità all’esame per la patente: due amici condannati a 4 mesi
SAN GIULIANO TERME. Ha preso il posto di un amico più giovane di lui per fargli prendere la patente di guida in cambio di 600 euro. Peccato che il piano sia miseramente fallito a causa di una...
SAN GIULIANO TERME. Ha preso il posto di un amico più giovane di lui per fargli prendere la patente di guida in cambio di 600 euro. Peccato che il piano sia miseramente fallito a causa di una telefonata anonima e che ora, insieme al connazionale, il 39enne sia stato condannato a quattro mesi di reclusione, con pena sospesa.
Estate 2016, motorizzazione di Pisa. Il senegalese Matar Gueye, 24 anni, deve sostenere l’esame scritto per ottenere la licenza. Ma a questo punto, anziché studiare il codice della strada, si rivolge a un connazionale – il 39enne Mamadou Ndiaye Fall – pagandolo per rispondere alle domande al suo posto. Per i due imputati – difesi dagli avvocati Roberto Nocent e Roberto Bottai – il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a sette e quattro mesi di reclusione. Secondo quanto spiegato in aula da un’agente della polizia municipale, intervenuta insieme a un collega alla motorizzazione nel comune di San Giuliano attorno alle 10.30 della mattina, il 39enne dopo essere stato scoperto ha finto di sentirsi male, tanto che è stato allertato il 118. Poi, portato in una stanza, ha dato spontaneamente il permesso di soggiorno e il documento d’identità di Gueye, prima di essere trasferito per il fotosegnalamento alla polizia scientifica di via San Francesco. Qui, i poliziotti, avrebbero scoperto la sua reale identità. Inizialmente, il funzionario della motorizzazione, non era riuscito a scorgere alcuna differenza fra la persona ritratta nel documento e quella che aveva davanti. La scoperta, infatti, era arrivata grazie a una telefonata anonima. Da qui il processo e la condanna. —
STEFANO TAGLIONE.
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