Italia
In arrivo le barriere contro le discariche nei viali antincendio
Il Parco al lavoro per posizionare gli sbarramenti sul litorale a seguito delle sollecitazioni dell’associazione Acchiapparifiuti
pisa
I tempi si sono fatti maturi e sicuramente entro la fine di questa stagione il Parco metterà diversi sbarramenti agli accessi dei vialetti antincendio troppo spesso presi d’assalto da chi li utilizza come discarica.
Si tratta di una battaglia storica portata avanti da Sergio Giovannini, fondatore del gruppo Acchiapparifiuti. «Grazie al presidente del Parco Giovanni Maffei Cardellini e al direttore Enrico Giunta, stiamo andando nella direzione giusta - commenta soddisfatto Giovannini -. Entrambi hanno capito che bisogna mettere fine a questo vandalismo ambientale generato dalle discariche e l’unico modo per farlo, è impedire l’accesso in pineta alle macchine, furgoni e camion per scaricare immondizia».
Giovannini ha portato l’esempio del fatto che una volta ripulito il viale d’accesso al ponte di Calambrone da dove sono stati portati via quintali d’immondizia e messa la sbarra con il lucchetto, quell’area si è mantenuta pulita. Come e dove intervenire con gli sbarramenti deve essere ancora definito perché vanno valutate le zone e il tutto va anche concertato con il servizio antincendio della Pubblica Assistenza del Litorale Pisano che svolge questo servizio sul territorio. È a loro infatti, che una volta istallati gli sbarramenti dovranno essere consegnate le chiavi dei lucchetti per accedere con i mezzi in caso di necessità. Comunque, alcune zone d’intervento sono date per scontate come per i vialetti d’accesso antincendio che si trovano in via dei Porcari, vione Vannini, allo Scolmatore, quelli vicino al Coni e al Cenacolo e una decina di sicuro verranno messi sulla Bigattiera anche se, naturalmente, l’ultima parola spetta sempre al Parco.
Oltre a questo intervento, verranno rimosse anche le cinque discariche che da più di un anno si trovano proprio ai lati di uno di questi viali d’accesso antincendio sul vione Vannini.
«Sono contento di questo risultato - sottolinea Giovannini - perché vuol dire che le sollecitazioni del gruppo dei volontari cominciano ad essere ascoltate». —
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