«Buscemi dimettiti» firma anche l’ex ministro Fedeli
Diritti in comune: mozione di sfiducia verso l’assessore Le consigliere regionali a Conti: faccia un passo indietro
PISA. Anche la senatrice del Pd Valeria Fedeli, ex ministro, ha sottoscritto la petizione on line contro la nomina di Andrea Buscemi ad assessore alla cultura. «Con questa petizione - dice Fedeli - chiediamo al primo cittadino di Pisa di riflettere e di revocare la designazione del suo assessore».
Intanto è stata depositata la mozione di sfiducia nei confronti di Buscemi preannunciata da Ciccio Auletta, consigliere comunale di Diritti in comune (Una città in comune, Prc, Possibile). Ho chiesto al sindaco, come previsto dal regolamento del consiglio comunale, di inserirla all’ordine del giorno del consiglio comunale del 17 luglio. E sono certo che il sindaco non si sottrarrà a questo suo dovere garantendo lo svolgimento della discussione e della votazione della seduta di martedì prossimo», primo consiglio comunale della nuova legislatura, dice Auletta.
Gli appelli per un passo indietro di Buscemi (che ha annunciato una conferenza stampa per presentare oggi le linee guida del suo programma di assessore alla cultura) aumentano e sperano soprattutto in un intervento del sindaco Michele Conti.
Ad unire la propria voce a quella delle circa 32mila persone che hanno chiesto le dimissioni da assessore di Buscemi è Dire, Donne in rete contro la violenza, associazione che riunisce 81 organizzazioni che gestiscono centri antiviolenza in 18 regioni italiane, Rebel Network, Rete attiviste per i diritti, e la Cgil, Confederazione italiana generale del lavoro.
Un altro appello è stato firmato da Alessandra Nardini, consigliera regionale Pd di Pisa; Serena Spinelli, capogruppo Articolo Uno-Mdp in consiglio regionale; e Monia Monni, vicecapogruppo Pd in consiglio regionale: «Chiediamo al primo cittadino Michele Conti di fare un passo indietro sulla scelta fatta poche settimane fa. In queste settimane c’è stata una grande mobilitazione da parte della società civile, delle associazioni del territorio pisano e non solo. Su change.org una petizione ha raccolto oltre 32mila firme. Nessuna forza politica ha il diritto di abbassare la guardia e fare spallucce». —
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