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Il ladro spunta dalla finestra medico lo mette in fuga
L’episodio è avvenuto intorno alle 8,30 con il dottore in cucina che stava preparando il caffè «Ho visto le dita sul davanzale e mi sono subito affacciato »
pisa. Era andato in cucina per farsi il caffè e si è ritrovato faccia a faccia con un ladro arrampicatore appena affacciato alla finestra. Non solo è riuscito a evitare l’intrusione casalinga di primo mattino. Ma grazie all’immediata telefonata in questura uno dei due ladruncoli – sotto a reggere la scala c’era un complice – è stato bloccato pochi minuti dopo la segnalazione arrivata alla sala operativa. È un tunisino con precedenti trasferito al Don Bosco.
Un giorno di festa movimentato per un cardiologo di Pisa che chiede di non svelare la sua identità, il cui comportamento ha dimostrato quanto possa funzionare per tempestività e precisione la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. L’episodio è accaduto a Cisanello con il ladro arrestato nella zona dell’Isola Verde.
«Verso le 8.30 stavo trafficando in cucina e mi stavo preparando il primo caffè della giornata – racconta il medico –. La finestra era rimasta aperta tutta la notte, data la temperatura, e quando ci sono passato davanti ho notato con sorpresa le dita di due mani aggrappate al davanzale. Incuriosito mi sono affacciato e mi sono trovato di fronte un giovane che, salendo su una scala appoggiata alla parete della casa - il mio appartamento è situato al primo piano di una palazzina - cercava di arrampicarsi per introdursi in casa. A terra la scala era tenuta da un complice nel ruolo di “palo”. Alla mia domanda su cosa stesse facendo in quella posizione, il ladro è sceso dalla scala e, insieme al suo compare, si è allontanato rapidamente».
Il dottore a quel punto ha chiamato il 113 coordinato da Fabrizio Valerio Nocita e «un operatore con competenza e gentilezza si è fatto descrivere quanto accaduto, insistendo particolarmente nella descrizione anche sommaria dei due soggetti» prosegue.
«Con mia grande sorpresa, dopo circa 30 minuti, sono stato di nuovo contattato dalla polizia – aggiunge il medico – per comunicarmi che una volante era riuscita a individuare i due a poca distanza dalla mia abitazione, riuscendo a fermarne uno dopo un breve inseguimento. Addosso aveva anche alcuni cellulari e altro materiale che i due avevano probabilmente trafugato in una precedente operazione». Sventato il furto il cardiologo rivolge un pensiero agli operatori della questura.
E attraverso il Tirreno afferma: «Ho sentito il dovere in qualità di semplice cittadino di segnalare quanto accadutomi, nonostante il fatto di per sé non è risultato particolarmente importante, anche se lo sarebbe potuto diventare. Ma mi sembrava importante poter testimoniare quanto compiuto con efficacia e competenza dalle nostre forze dell’ordine che spesso non ricevono tutti i ringraziamenti che invece meritano». —
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