Il presidio
Dietrofront di Conti: la mostra può restare in Sala delle Baleari
PISA. Gli amanti dell’arte insorgono, il Comune corre ai ripari. Dopo il caso dello striscione “Verità per Giulio Regeni”, rimosso e poi riaffisso sulla facciata di Palazzo Gambacorti, l’amministrazio...
PISA. Gli amanti dell’arte insorgono, il Comune corre ai ripari. Dopo il caso dello striscione “Verità per Giulio Regeni”, rimosso e poi riaffisso sulla facciata di Palazzo Gambacorti, l’amministrazione è costretta ad un nuovo dietrofront.
La volontà del sindaco Michele Conti di trasferire il consiglio comunale nella sua sede originaria, la Sala delle Baleari, si è scontrata con la presenza della mostra “Il tempo del Giudizio” di Michelangelo Pistoletto, uno dei più grandi artisti italiani viventi.
L’esposizione, in programma fino al 2 settembre, è stata messa a rischio dal trasferimento del consiglio comunale (la cui prima seduta è stata convocata il 17 luglio) dalla Sala Regia alla sala riaperta nel 2015 dopo un lungo restauro e che, secondo la vecchia amministrazione, sarebbe dovuto diventare uno spazio aperto e destinato ad ospitare mostre ed iniziative culturali. Già da alcuni giorni i tecnici comunali sono al lavoro per studiare il trasferimento dell’assemblea cittadina e la voce di una possibile chiusura anticipata dell’installazione ha fatto insorgere cultori ed amanti dell’arte, che hanno promosso un appello a visitare in massa la mostra.
«Il sindaco smentisce le voci su una possibile interruzione dell’installazione di Pistoletto», si legge in una nota del Comune. Nei giorni scorsi, in realtà, era stata comunicata alla cooperativa che gestisce le visite guidate all’installazione che ieri sarebbe stato probabilmente l’ultimo giorno utile per visitare la mostra.
Ieri mattina il passo indietro. «Il sindaco ha confermato che la mostra rimarrà e sarà visitabile, come previsto, fino al 2 settembre. Solo a mostra finita la sala verrà allestita per accogliere le sedute del nuovo consiglio comunale».
L’esposizione di Pistoletto, che rappresenta idealmente un tempio in cui le quattro grandi religioni (cristianesimo, buddismo, islamismo, ebraismo) sono indotte a riflettere su se stesse attraverso quattro grandi specchi nei quali si riflettono un simbolo o uno strumento di culto delle singole religioni, sarà probabilmente l’ultima mostra ospitata in Sala delle Baleari. Da settembre nella sala caratterizzata da una serie di affreschi che rappresentano la storia e le conquiste della città torneranno sedie, tavoli e microfoni per accogliere giunta e consiglieri comunali. —
DANILO RENZULLO. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .
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