Il Tirreno

Pisa

paura a la fontina 

Quattro auto e un furgone bruciati di notte all’interno della concessionaria Renault

Stefano Taglione
Quattro auto e un furgone bruciati di notte all’interno della concessionaria Renault

I vigili del fuoco domano l’incendio doloso. Le proteste del direttore: «I problemi nascono dal bosco di spaccio qua davanti»

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pisa

I piromani hanno agito dall’esterno, sfruttando un viottolo in mezzo alle sterpaglie che costeggia proprio la recinzione della concessionaria. Quella della Renault di via Pindemonte, a La Fontina, dove nella notte fra martedì e mercoledì sono bruciati un furgone e quattro auto pronti per essere rottamati.

L’incendio è divampato velocemente. Poi dei veicoli non è rimasto più nulla. Solo una Fiat Punto nera, più lontana dalle altre, si è in parte salvata. Era di un cascinese che se ne era disfatto nel 2015. I malviventi, nel tentativo di incendiarla, hanno rotto il parabrezza con un oggetto infuocato, che in qualche modo si è spento subito dopo l’esplosione dell’airbag. È l’ipotesi del direttore della concessionaria pisana, Antonello Mannoni, che guarda impassibile l’ennesimo atto vandalico subìto dall’azienda per cui lavora. Cammina nel terreno zuppo dalla pioggia appena caduta, mentre le auto sono carbonizzate. Per terra c’è pure un sasso, forse lanciato dai piromani della notte.

Per il dirigente della concessionaria, la causa di tutto «è il bosco di spaccio che c’è qua fuori». «È degradante e all’interno c’è di tutto – dice mentre lo costeggia a piedi insieme al cronista del Tirreno – e noi abbiamo chiesto più volte al Comune di Pisa che venga ripulito. Dentro ci spacciano. Quest’anno, per ben due volte, abbiamo subìto ingenti danni. Ci hanno distrutto la recinzione provando a rubare una macchina, ma mentre i ladri scappavano sono rimasti “impigliati” con le ruote nel ferro, senza riuscire a portarla via. Peccato che dopo qualche settimana ci abbiano riprovato, riuscendoci. Era nuova di zecca».

Stavolta, per fortuna, le quattro macchine e il furgone dati alle fiamme erano pronti per essere rottamati. Ma a pochi metri c’erano parcheggiati i mezzi nuovi, nel posteggio di stoccaggio dei veicoli da immatricolare prima delle vendite. «È pieno di nomadi – dice – e con i miei occhi vedo i bambini bussare forte alle auto delle persone che entrano nel centro di raccolta. È qui accanto: chiedono soldi».

La via Pindemonte, qualche settimana fa, è stata riasfaltata proprio grazie all’impegno della Renault, che ha tappato buche e voragini che nel tempo si erano formate sull’asfalto. Scavate sia dai tanti mezzi pesanti in transito, sia dall’incuria. «Ora chiediamo che qualcuno tagli i rovi altissimi che ci sono qua fuori – dice indicando il cosiddetto “bosco dello spaccio” – perché non ne possiamo più. La maggior parte dei problemi arrivano da qui».

Rifiuti di ogni tipo, in effetti, sono abbandonati nell’erba. Sacchetti dell’immondizia, pezzi di ferro e perfino dei letti. «Quando a mezzanotte chiude il Carrefour via Pindemonte diventa terra di nessuno – commenta un altro dipendente della concessionaria, Daniele Braccini – e sicuramente il fatto che siamo al confine fra i Comuni di Pisa e San Giuliano, burocraticamente, non aiuta. Servirebbero più luci, visto che quelle appena messe andrebbero anche bene, ma sono troppo basse. Stavolta ci è andata bene, perché vicino alle macchine bruciate ce ne sono altre nuove».

I vigili del fuoco, intervenuti alle 22.30, con un po’ di fatica hanno spento l’incendio. Per i rilievi è intervenuta anche una volante della polizia di Stato, che ha prontamente avvertito la titolare della concessionaria, Viorica Gaibu, che abita a Fauglia, che ha mandato sul posto uno degli impiegati, Cristiano Ronzani. —



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