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Pisa

la polemica

Palazzo Gambacorti, torna lo striscione per Regeni

di Danilo Renzullo
Lo striscione per Regeni appeso nuovamente alla facciata di Palazzo Gambacorti
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Lo striscione per Regeni appeso nuovamente alla facciata di Palazzo Gambacorti

Il sindaco Conti dopo le proteste: "Era stato tolto per collocare sulla facciata gli addobbi del Gioco del Ponte"

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PISA. Dopo le polemiche, il dietrofront. Lo striscione “Verità per Giulio Regeni” affisso su Palazzo Gambacorti dall’ex sindaco Filippeschi e tolto dalla nuova amministrazione, è riapparso nella mattina di giovedì 5 luglio sulla facciata del Comune.

Lo striscione per chiedere di far luce sulla morte dello studente italiano rapito al Cairo nel 2016, torturato ed ucciso, era stato affisso a pochi giorni dall’arrivo a Pisa del ministro dell’Interno Matteo Salvini, probabilmente anche in risposta alle dichiarazioni del leader della Lega («Comprendo bene la richiesta di giustizia della famiglia di Giulio Regeni. Ma per noi, l’Italia, è fondamentale avere buone relazioni con un Paese importante come l’Egitto», ha detto Salvini lo scorso giugno) e rimosso dalla nuova amministrazione.

«Lo striscione è stato tolto per consentire di collocare sulla facciata del palazzo comunale gli addobbi del Gioco del Ponte - ha spiegato il sindaco Michele Conti, replicando alle polemiche -. In questi giorni gli operai del Comune stanno completando la rimozione delle tribunette dai lungarni, quindi anche quelle davanti al municipio, collocate per ospitare il pubblico e le autorità che hanno assistito alla manifestazione e nei prossimi giorni lo striscione per Regeni tornerà al suo posto». Le tribune non sono state ancora smontate, ma lo striscione è tornato sulla facciata lato Arno di Palazzo Gambacorti.

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