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Altolà di Legambiente sulle strade bianche
L’associazione contro l’ipotesi di aprire nuovi percorsi alle auto: «Facciamo invece parcheggi scambiatori»
marina
Finalmente l’estate è arrivata e ieri il litorale ha fatto il pieno di gente e di macchine. Va da sé che con questo a breve, come ogni anno di questi tempi, si tornerà a parlare del problema della viabilità sul litorale. Rispunteranno nuove e vecchie proposte come quella di aprire al traffico le strade bianche del litorale che attraversano i boschi del Parco. Questa volta però, Legambiente Pisa parte in anticipo e fa sapere che, se da una parte il problema è reale e sentito da molti, la soluzione proposta non li ha mai trovati d’accordo e i motivi sono molteplici.
«Come associazioni ambientaliste che da decenni si battono per conservare e valorizzare un territorio unico, – afferma Legambiente Pisa in una nota –, dobbiamo ribadire che aprire le strade bianche non solo sarebbe inutile perché alla fine di queste strade le auto ritroverebbero gli stessi ingorghi che verrebbero solo spostati un po’, ma che le dimensioni di tali strade, se occupate dalle auto, sono insufficienti per i mezzi di soccorso e un eventuale incendio o un incidente potrebbe trasformarsi in una tragedia lasciando intrappolate nelle auto decine di persone. Infine, i danni per la flora e la fauna sarebbero significativi non solo per l’elevato rischio incendio per la presenza di vaste aree con erbe secche ai margini di queste strade, ma anche per il disturbo arrecato dai mezzi motorizzati». Invece, potrebbero essere adottate altre soluzioni collegate ad una modifica, apportata già da tempo dall’Ente Parco al Piano di Gestione di Tombolo-Coltano, per consentire la realizzazione di infrastrutture che alleggerirebbero il traffico del litorale. Infatti, sono previsti grandi parcheggi scambiatori per raggiungere il litorale ma finora nessuno si è mosso per progettarli in dettaglio e per reperire i finanziamenti. Un primo passo per risolvere il problema della viabilità potrebbe essere la realizzazione della rotatoria a San Piero al posto dell’attuale incrocio molto spesso teatro d’incidenti gravi e dove, sia all’andata che al ritorno dal mare, si formano code chilometriche per immettersi sulla superstrada. Sarebbero sufficienti pochi mesi di lavori. In più Legambiente Pisa propone anche due bypass sulla Bigattiera in corrispondenza dei due ponti a senso unico alternato e la rettifica delle curve in località Torretta. Questi sono tutti interventi già possibili. Legambiente quindi, invita la nuova amministrazione a farsi garante di queste infrastrutture e ad orientare verso di esse le proprie priorità. —
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