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Fu salvato dall’infarto, la famiglia dona un defibrillatore

Fu salvato dall’infarto, la famiglia dona un defibrillatore

Il prezioso “regalo” al circolo Acli di Marina. Chiara Fedeli: «Senza quello strumento mio padre non ci sarebbe più»

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MARINA DI PISA “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. È questo verso del Vangelo secondo Matteo che la famiglia Fedeli ha voluto sulla targa che accompagna il defibrillatore donato al circolo Acli di Marina. Una frase simbolo di quello che significa per loro questo gesto di generosità verso la comunità marinese. Il padre di Chiara Fedeli , infatti, lo scorso anno a maggio venne colpito da un infarto mentre si trovava al mare al bagno Lido a Tirrenia.

«Meno male che il bagno era dotato di un defibrillatore – racconta Chiara con la voce rotta dalla commozione a ripensare a quei tragici momenti – perché altrimenti mio padre non ci sarebbe più, dato che l’ambulanza è arrivata trentacinque minuti dopo che era stata chiamata. È stato il bagnino ad usare il defibrillatore e poi sono accorsi anche dei medici che si trovavano allo stabilimento ma è stato lo strumento a salvargli la vita. Noi abitiamo a Pisa ma abbiamo una casa a Marina dove da sempre veniamo a trascorrere l’estate. Mia madre è socia di questo circolo che poi è anche un punto di ritrovo per la vita del paese e quindi abbiamo pensato che questo fosse il posto giusto per donare il defibrillatore».

Il dottor Maurizio Cecchini , della Cecchini Cuore Onlus, il padre dei defibrillatori in provincia, si è cimentato in una dimostrazione del suo uso evidenziandone la facilità, e per renderla ancora più evidente ha tenuto a precisare che la traduzione del nome inglese del defibrillatore è “a prova d’idiota”. La donazione della famiglia Fedeli è andata oltre il defibrillatore prevedendo anche la cifra per riacquistare le batterie. Con questo a Marina ci sono cinque defibrillatori e ventuno su tutto il territorio distribuiti uno ogni tre/quattro bagni. Il presidente dell’Acli Pietro Magli si è detto orgoglioso che tra tante realtà del territorio la famiglia Fedeli abbia scelto proprio questo circolo.

«Credo che la scelta sia stata motivata anche dalle innumerevoli attività associative e sociali del nostro circolo che ci hanno sempre contraddistinto – ha detto il presidente –. Questo defibrillatore è per tutta la comunità, tanto che lo faremo segnalare anche sullo stradario»

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