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Mazzeo: ripartire da una classe dirigente totalmente rinnovata

Mazzeo: ripartire da una classe dirigente totalmente rinnovata

PISA«Una sconfitta pesantissima e deve chiamarci, tutti, a una piena assunzione di responsabilità e a una riflessione molto profonda su ciò che siamo e ciò che vogliamo (e dobbiamo) essere». Anonio...

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«Una sconfitta pesantissima e deve chiamarci, tutti, a una piena assunzione di responsabilità e a una riflessione molto profonda su ciò che siamo e ciò che vogliamo (e dobbiamo) essere». Anonio Mazzeo è netto nel commento dei risultati, deludenti, del Pd alle amministrative pisane. Per il consigliere regionale è tempo di critica, autocritica e proposte. E sgombra il campo da falsi alibi. Il Pd ha perso il consenso degli elettori perché «abbiamo smesso di ascoltarli». L’autocritica riguarda anche i litigi «tra di noi al chiuso delle stanze».

«Adesso non possiamo più rimandare l’avvio di una fase nuova che sia davvero tale. È evidente che su quel che è successo in maniera particolare a Pisa ha influito certamente il vento nazionale che gonfia le vele della destra. Ma è innegabile che ci sia stato anche un giudizio negativo sull’operato della nostra amministrazione e una voglia di cambiamento che sono stati più forti delle tante cose buone fatte». «Non siamo stati all’altezza delle aspettative e se questo è accaduto il primo passo da fare è prenderne atto, assumendosene la responsabilità a tutti i livelli e ognuno per il proprio ruolo» prosegue Mazzeo che ricorda il tentativo di candidare un nome diverso da Serfogli «in grado di rispondere maggiormente alla richiesta di cambiamento. A consuntivo, forse, avevamo avuto ragione, ma a Serfogli va riconosciuto il merito di aver condotto una straordinaria campagna elettorale». Il prossimo passo ora è ricucire co n le periferie «e serve farlo con una classe dirigente totalmente rinnovata». —

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