Il Tirreno

Pisa

Scontro frontale auto-moto dopo il lavoro: è gravissimo

di Stefano Taglione
Scontro frontale auto-moto dopo il lavoro: è gravissimo

Nicola Guadalupi, 43 anni, stava tornando a casa alla fine del turno in aeroporto Sull’Aurelia lo spaventoso incidente in cui è volato nel fossato. È in rianimazione

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PISA. Un sorpasso azzardato, forse a velocità elevata, per di più su un tratto scarsamente illuminato. E senza considerare che dalla direzione opposta arrivava una persona in moto. Nicola Guadalupi è in sella alla sua Bmw, pochi minuti prima è uscito dal lavoro. Sono le 22.45. Il 43enne livornese, che in passato ha lavorato come vigile del fuoco, ha appena terminato il suo turno in aeroporto, dove è assunto da una ditta di movimentazione mezzi. Fa lo stesso percorso tutte le sere. Via Asmara, il viadotto Enrico Mattei, la rotonda dell’Ikea. Poi l’Aurelia che lo porta dritto a casa.

È qui che pochi minuti prima delle 23 viene centrato da un’auto che stava sorpassando un altro mezzo, guidata da un rumeno residente a Livorno. «Il motociclista ha cercato fino all’ultimo di evitare l’impatto – raccontano i testimoni – ma non c’è riuscito».

Lo schianto è avvenuto all’altezza del distributore della Beyfin, in località Mortellini. Nicola viene sbalzato nel fosso, a lato della strada statale. Siamo al chilometro 330. Le sue condizioni appaiono subito gravissime.

Immediato l’allarme al 118. Sul posto anche polizia municipale, vigili del fuoco e polizia di Stato. Un’ambulanza della Pubblica assistenza di Pisa – dopo che i pompieri con molta fatica riescono a tirare fuori il motociclista dal fossato – portano il ferito al pronto soccorso di Cisanello, in codice rosso. Poco dopo verrà trasferito in Rianimazione, dove rimane in prognosi riservata.

Gli agenti locali – guidati dal comandante Michele Stefanelli – dispongono subito che anche l’automobilista dell’Est Europa, in auto in compagnia di altre persone, vada in ospedale per i prelievi ematici, subito effettuati. A trasportarlo a Cisanello un equipaggio della Misericordia di Pisa.

Sul caso è stata aperta un’indagine della procura della Repubblica di Pisa. La polizia municipale, infatti, vuole accertare il tasso alcolemico dell’uomo alla guida dell’auto che con una manovra azzardata ha causato l’incidente in località Mortellini, in un tratto rettilineo come la gran parte della strada statale che collega Pisa a Livorno.

Nello schianto sono state coinvolte – oltre al mezzo investitore, con targa polacca, e la moto di Guadalupi – due altri veicoli. Durante i rilievi la polizia di Stato ha chiuso l’Aurelia in entrambe le direzioni, da un lato alla rotonda dell’Ikea, dall’altro allo svincolo della Pisorno. Durante lo stop al traffico gli automobilisti si sono dovuti organizzare prendendo l’autostrada o passando da San Piero a Grado. La riapertura del tratto è comunque avvenuta nella notte, al termine degli accertamenti.

Nelle stesse ore la notizia del drammatico incidente al quarantatreenne, conosciuto a Livorno anche come giocatore di basket nelle minors, ha iniziato a rimbalzare come un brutto sogno: prima è stata avvertita la compagna, poi i genitori, il fratello e infine gli amici. In molti, nella giornata di ieri, sono andati a fargli visita all’ospedale di Cisanello.

Le sue condizioni secondo i medici sono serie, ma rispetto a una prima diagnosi il motociclista non sarebbe in pericolo di vita. Decisive, per capire le conseguenze delle fratture che si è procurato durante l’impatto, saranno comunque le prossime ore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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