Il Tirreno

Pisa

Il 70% dei 5 stelle ha sostenuto il centrodestra

Anche in riferimento al turno di ballottaggio di domenica 24, l’Istituto Cattaneo si è soffermato sull’analisi della partecipazione elettorale. In particolare, ha provato a dare risposta alla domanda...

2 MINUTI DI LETTURA





Anche in riferimento al turno di ballottaggio di domenica 24, l’Istituto Cattaneo si è soffermato sull’analisi della partecipazione elettorale. In particolare, ha provato a dare risposta alla domanda che tutti gli osservatori politici si pongono attraverso l’osservazione dei risultati del voto, ovvero gli effetti che la formazione del governo “legastellato” (Lega più Movimento 5 Stelle) ha determinato sull’elettorato: la convergenza politica tra queste due forze sul piano del governo ha provocato una fusione, o una convergenza, anche degli elettorati? O, al contrario, una parte degli elettori delle forze coinvolte in questo governo fatica a fondersi con gli elettori dei nuovi alleati? L’istituto si è soffermato sugli elettorati dei tre principali candidati del primo turno, il candidato di centrosinistra, il candidato di centrodestra e il candidato del M5s. Per ognuno sono stati osservati i flussi in uscita. Sono stati posti pari a 100 gli elettori che avevano votato ognuno di questi candidati e, di volta in volta, si è andati a vedere come si sono distribuite le loro scelte al secondo turno. A Pisa la vittoria del centrodestra è avvenuta grazie alla conquista di due bacini elettorali, quello di un candidato civico (Raffaele Latrofa) e quello del candidato pentastellato Gabriele Amore. Quest’ultimo flusso di voti ha un significato politico rilevante. Il 4% dell’intero corpo elettorale (il che corrisponde al 70% del bacino pentastellato) ha compiuto il passaggio dal voto ai Cinque stelle al primo turno al candidato di centrodestra. A Pisa, dunque, la “convergenza” legastellata si è verificata. Si può ipotizzare che le città della zona rossa siano quelle dove questa convergenza/fusione più facilmente può verificarsi. Qui il Pd, e i suoi candidati, più facilmente possono essere percepiti come il “potere” e quindi attrarre per intero il voto “antisistema”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino