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Pisa

indagine della squadra mobile 

Lo rapina sfigurandolo con una bottiglia: in carcere

Lo rapina sfigurandolo con una bottiglia: in carcere

PISA. A metà aprile, nell’area industriale di Ospedaletto, aveva aggredito e rapinato un lavoratore della zona, colpendolo al volto con una bottiglia. Per questo, due giorni fa, gli agenti della...

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PISA. A metà aprile, nell’area industriale di Ospedaletto, aveva aggredito e rapinato un lavoratore della zona, colpendolo al volto con una bottiglia. Per questo, due giorni fa, gli agenti della Squadra mobile della questura di Pisa, guidati dal vicequestore aggiunto Rita Sverdigliozzi, hanno arrestato Daniele Volpi, 37 anni, per i reati di rapina e lesioni personali.

L’uomo – di origini vicentine, ma residente a Cascina – era già noto alle forze dell’ordine, visto che nel 2013 aveva rapinato una persona usando come arma una siringa sporca di sangue. Era insieme a un amico di Pescia quando aveva prima tentato l’assalto a un giovane viareggino vicino alla stazione, riuscendo poi a prendere 50 euro da un pisano in via Pascoli. Entrambi furono arrestati.

Due mesi fa, invece, dopo aver reperito del denaro Volpi ha rubato il cellulare a un quarantaquattrenne, sfigurandolo al volto con una bottigliata. La vittima – secondo quanto emerso – è un dipendente di un’azienda della zona ed è un italiano residente a Pisa, non originario della Toscana. Dopo la ferita lacero contusa al viso gli agenti lo hanno accompagnato al pronto soccorso. L’intervento delle volanti quel giorno non ha consentito di rintracciare il responsabile.

Poi, però, le serrate indagini avviate dal personale della terza sezione reati contro il patrimonio della Squadra mobile – coordinate dalla procura di Pisa – hanno permesso di acquisire inequivocabili elementi indiziari sulla responsabilità dei fatti attribuiti a Daniele Volpi, che hanno consentito al Tribunale di Pisa di emettere nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Attualmente il trentasettenne di Cascina si trova rinchiuso al Don Bosco in attesa dell’interrogatorio di garanzia, dove dovrà rispondere dei gravi delitti contestati. (s.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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