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Blitz della polizia: fermato l'aggressore di Dario De Nigris
di Stefano Taglione
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Dario De Nigris tornato al lavoro dopo l'operazione e il pestaggioPisa: agenti in azione alle 22.20 di giovedì 21 giugno. Il pusher era in piazza delle Vettovaglie. De Nigris: "Spero non ci siano ritorsioni"
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PISA. Mercoledì sera, con fare sprezzante e altezzoso, si vantava con i commercianti di piazza delle Vettovaglie di aver spaccato una bottiglia in faccia a Dario De Nigris, il titolare del disco-pub Bazeel sfigurato al volto da un gruppo di tunisini nella notte fra lunedì e martedì. Poco dopo le 22 di giovedì 21 giugno, però, la polizia lo ha preso. Era seduto in piazza delle Vettovaglie quando è stato accerchiato da quattro agenti arrivati in fretta e furia dalla questura.
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Cruciale la segnalazione di un negoziante della piazza, che ha visto lo spacciatore entrare in un kebab di piazza Garibaldi e ha immediatamente avvertito De Nigris. Che ha chiamato il 113. Dopodiché gli agenti lo hanno fermato attorno alle 22.20. Secondo una prima ricostruzione l’uomo bloccato dai poliziotti delle volanti guidate da Fabrizio Valerio Nocita è un tunisino di circa 30 anni con precedenti per spaccio di stupefacenti e sottoposto a obbligo di firma.
De Nigris, poi, è stato chiamato dagli uomini delle volanti per il riconoscimento. «È lui, è quello che mi ha spaccato la bottiglia in faccia», ha detto. «Ora spero che non ci siano ritorsioni», sottolinea il titolare del Bazeel. Il trentenne è stato immediatamente portato in questura per essere identificato. Vedendo le volanti della polizia aveva tentato di allontanarsi a piedi, senza correre, ma non ha avuto scampo. Poi è rimasto immobile, nel silenzio, mentre tutta la piazza assisteva al fermo.
Nella notte fra lunedì e martedì, De Nigris, al culmine delle tre risse che hanno terrorizzato la città era stato circondato in vicolo delle Donzelle da quattro tunisini – fra cui il fermato – colpito con una bottigliata in faccia e preso a pugni, calci e ancora bottigliate. Per suturare la profonda ferita al naso, rotto, è stata necessaria un’operazione d’urgenza nel reparto di chirurgia plastica, riuscita grazie all’équipe del professor Emanuele Cigna. Proprio ieri mattina, l’imprenditore, è tornato in reparto per un controllo post-operatorio.
Ora gli agenti della questura, insieme ai carabinieri, sono alla ricerca degli altri tre aggressori di De Nigris. Sono sempre tunisini, forse fra i 18 e i 30 anni, spacciatori che bazzicano abitualmente la zona nel pieno centro della città. Su di loro si sta stringendo il cerchio, anche perché sul vicolo delle Donzelle c’è una delle telecamere pubbliche controllate dagli operatori delle sale operative delle forze dell’ordine, oltre a quella di un bed & breakfast che avrebbe inquadrato il gruppo violento durante la fuga. La polizia, nei prossimi giorni, continuerà a battere la zona per catturarli.
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