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Mostre e cultura tra i vicoli «Ma non lasciateci soli»
PISA. Una mostra. Si chiama “Mattonelle d’artista”. Particolare è lo scenario: il vicolo del Vigna. Noto anche come “vicolo dello spaccio”. Una delle stradine caratteristiche che dovrebbero essere il...
PISA. Una mostra. Si chiama “Mattonelle d’artista”. Particolare è lo scenario: il vicolo del Vigna. Noto anche come “vicolo dello spaccio”. Una delle stradine caratteristiche che dovrebbero essere il punto forte delle piazze dello storico mercato cittadino. A cinquanta passi dai luoghi della maxi-rissa di lunedì.
Questa mostra, anche questa mostra, è la risposta che alle attività illecite e alla malamovida arriva dall’associazione Le Vettovaglie. Residenti e commercianti della zona. Riuniti da tempo per far fronte al degrado. Alla paura. Alle minacce. Quelli dell’associazione, due mesi fa al Tirreno, avevano già spiegato tutto: «Siamo preoccupati, da un po’ di tempo la situazione si è fatta insostenibile e c’è un motivo preciso: l’aumento dello spaccio».
Non una denuncia casuale. Ma il sospetto che l’escalation avesse dietro la criminalità organizzata, oltre ai “soliti” noti, quelli del far-west dell’altra sera. Così erano andati dal questore Paolo Rossi per chiedere aiuto. «Chiediamo che vengano intensificati i controlli da parte delle forze dell’ordine». Oggi, soprattutto dopo la maxi-rissa, con i cocci ancora per le strade e l’incertezza di cosa potrà succedere che si mescola alla paura, emerge la delusione. «Dopo quell’incontro siamo stati chiamati per organizzare lo sguardo di vicinato. Noi cittadini siamo pronti a fare la nostra parte, anzi la stiamo facendo e non da ora, ma qui occorre uno scatto in avanti da parte delle istituzioni chiamate a controllare il territorio e far rispettare l’ordine pubblico. Azioni incisive oltre ai normali controlli. Questo vorremmo vedere, ma non abbiamo ancora visto», dice Davide Ricoveri, commerciante di piazza delle Vettovaglie e vicepresidente dell’associazione omonima.
Eppure l’impegno civico non manca. I volontari dell’associazione hanno autofinanziato nei mesi e nelle settimane scorse un po’ di lavoretti per rendere il vicolo del Vigna più gradevole, tra ritinteggiatura dei muri e fioriere di legno alle finestre. Un tassello per tentare di far passare da malamovida a movida la caratteristica stradina che, dal confine tra piazza delle Vettovaglie e piazza Sant’Omobono, sbuca in lungarno Pacinotti. Muri ritinteggiati anche in via Notari e vicolo delle Donzelle, quest’ultimo, incastonato e riparato tra piazza Garibaldi e piazza delle Vettovaglie, la centrale dello spaccio.
Agli sforzi dei volontari si aggiungono i lavori dell’amministrazione comunale, tra sistemazione della pavimentazione in piazza delle Vettovaglie (un investimento di 600mila euro, di cui 430mila finanziati dalla Fondazione Pisa) e riapertura dopo quasi un decennio dei bagni pubblici in piazza Sant’Omobono (altre migliaia di euro). Ma questo non cambia la sostanza.
«Noi ci siamo, non rinunciamo al nostro impegno civico. Anche di fronte a questi fatti, soprattutto di fronte a questi fatti», sottolinea Ricoveri. «La strada è questa, usare la cultura per valorizzare i nostri luoghi. O almeno - aggiunge il vicepresidente dell’associazione - questo è quello che possiamo fare noi cittadini, è il punto verso il quale possiamo spingerci. A tutto il resto devono pensare coloro che vi sono preposti. Importante è fare squadra, unire compiti e competenze, noi ci siamo».
E allora sabato, alle 17, avanti con “Mattonelle d’Artista” per il vicolo del Vigna, in ricordo di Maurizio Andruetto. «Un luogo - dice l’associazione - che è prima di tutto un bene comune e che come tale ci teniamo a valorizzare e rendere vivibile a tutti». Esposte opere di Francesca Andruetto, Franco Benvenuti, Sandro Bettini, Andrea Cammellini, Piero Cristiani, Paolo Del Vecchio, Chiara Evangelista, Giorgio Fornaca, Marco Gherardoni, Josè Miguel Angel Gnesi, Fabio Leonardi, Gianni Lucchesi, Cinzia Mangoni, Michela Radogna, Marta Scarlatti, Selene Precisi. Un’iniziativa che ora ha un valore in più.
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