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Pisa

Conti: per noi nessun apparentamento, onesti con gli alleati

Conti: per noi nessun apparentamento, onesti con gli alleati

Il candidato del centrodestra: non abbiamo intenzione di penalizzare chi ha fatto il percorso fin dall’inizio 

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PISA. La corsa al ballottaggio di domenica 24 ha subìto un’improvvisa accelerata nel centrodestra quando venerdì sera, a 50 Canale, Raffaele Latrofa ha chiesto pubblicamente di allearsi con il centrodestra guidato da Michele Conti. Una richiesta plateale, oltre le trattative finora avvenute sottotraccia. «Siamo usciti dal primo turno come quarta lista e il nostro gruppo ha chiesto l’apparentamento al centrodestra, visto che negli ultimi anni ci siamo caratterizzati per battaglie nettamente alternative al Pd, pur riconoscendo la preparazione e la competenza di Andrea Serfogli», ha detto Latrofa.

La richiesta del consigliere uscente, nonché candidato sindaco che il 10 giugno ha ottenuto il 6,63% dei voti (pari a 2.743 elettori), deve aver creato non pochi mal di pancia nella coalizione. E infatti sabato mattina, all’ingresso del comitato elettorale di Conti, era chiaro l’orientamento generale. «L’apparentamento ridurrebbe il nostro consenso, siamo contrari», dice un aspirante consigliere comunale. L’entrata del movimento politico di Latrofa, infatti, avrebbe comportato la perdita di tre postazioni ormai certe in consiglio comunale di Lega, Forza Italia e Noi Adesso Pisa-Fdi. E il Carroccio, forte del suo 24,72% di voti ottenuti la scorsa settimana (un esito che lo ha incoronato primo partito in città), non vuole indietreggiare neanche di mezzo millimetro. «Latrofa è un amico e in questi anni ha fatto un’opposizione responsabile, si è contraddistinto per tante battaglie contro l’attuale sistema di potere. La nostra porta è aperta a lui e alla sua lista, così come agli altri - dice Conti -. Siamo però contrari agli apparentamenti: noi abbiamo in coalizione partiti più piccoli di loro (e cioè di “Pisa nel Cuore”) che ci hanno sostenuto fin dalle prime ore. C’è bisogno di onestà vera nei loro confronti. Noi ci sentiamo in dovere di non penalizzare chi ha fatto con noi il percorso fin dall’inizio».

La Lega, dunque, punta a vincere anche senza il sostegno diretto della lista civica e ad aggiudicarsi un governo monocolore di Pisa. Senza però rinunciare ad appoggi esterni. «Lancio un appello a chi si è astenuto al primo turno ed a tutte le forze che vogliono davvero il cambiamento della città. Noi rappresentiamo il vero cambiamento, lo ha dimostrato il risultato storico del primo turno - dice il candidato leghista, indicando la mostra allestita nel suo comitato con articoli di giornale che denunciano le beghe cittadine -. Ma diciamo no alla spartizione delle poltrone e al mercato delle vacche. Non si può continuare a pensare alle municipalizzate come a dei parcheggi per i politici che non hanno trovato spazio altrove. Devono essere gestite in modo manageriale, con competenze non scelte per appartenenze politiche».

Sharon Braithwaite

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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