Il Tirreno

Pisa

Nasce a Calci il chirurgo-robot che ricostruisce il corpo umano

di Stefano Taglione
Nasce a Calci il chirurgo-robot che ricostruisce il corpo umano

La Medical Micro Instruments fondata da Giuseppe, Hannah e Massimiliano è un’eccellenza mondiale. Gli investitori ci puntano 20 milioni: il macchinario verrà presentato a Pisa al Festival della Robotica

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CALCI. Sarà il primo robot al mondo in grado di affiancare i chirurghi e ricostruire il corpo umano. Un’eccellenza tutta pisana. Anzi: made in Calci. È qui che l’amministratore delegato della Medical Micro Instruments di via del Paduletto, Giuseppe Maria Prisco, vive insieme alla moglie Hannah Teichmann, che si occupa di sviluppare le applicazioni cliniche. Ed è qui che la coppia – insieme all’ingegnere livornese Massimiliano Simi – ha deciso di fondare l’azienda che vuole aiutare i medici nelle sale operatorie.

Il robot verrà presentato in anteprima al secondo Festival internazionale della robotica in programma a Pisa dal 27 settembre al 3 ottobre. La versione definitiva è attesa entro fine anno, mentre un prototipo («è una versione demo», spiega Prisco) è già a disposizione dei chirurghi toscani che l’hanno richiesto. Se ne è parlato anche nella rubrica “Aula 40” del Cnr su Punto Radio. L’obiettivo del “dottore elettronico” di Calci è migliorare i successi sanitari, riducendo al massimo gli errori nella ricostruzione del corpo umano dopo lesioni traumatiche o a seguito della rimozione di tumori nei tessuti molli e nelle ossa. In un diametro esterno di soli tre millimetri i microstrumenti di Mmi (è l’acronomo della Medical Micro Instruments) sono dotati del più piccolo polso articolato e di punte di appena 150 micron di larghezza, uno spazio ristrettissimo.



Il polso articolato è l’elemento chiave per poter eseguire la microchirurgia robotica in sala operatoria, consentendo una facile manipolazione di piccole suture in dimensione. La start up, proprio nei mesi scorsi, ha ricevuto un finanziamento di 20 milioni di euro da parte di alcuni investitori.

Giuseppe Maria Prisco, dopo essersi laureato all’università di Pisa, ha lavorato per 12 anni a Mountain View, in California. Nella patria dei colossi digitali (lì ha sede Google) ha contribuito alla nascita del robot “Da Vinci”, il sistema chirurgico della Intuitive Surgical utilizzato in quattromila ospedali del mondo e che viene utilizzato nella laparoscopia e più comunemente per la rimozione della prostata, la sostituzione della valvola cardiaca e nelle procedure di chirurgia ginecologica.

Il robot di Calci opera invece in un altro ambito: la ricostruzione del corpo umano. «Il nostro strumento – spiega Prisco – si differenzia completamente dal “Da Vinci”». Prisco, per motivi personali, ha deciso di tornare in Italia. Un “cervello in fuga” che ha preso l’aereo di ritorno, diretto in Toscana, per mettere a disposizione le conoscenze maturate negli Stati Uniti. «Vivo a Calci ed è un posto bellissimo – dice – quindi con mia moglie e Simi, che è un esperto di robotica, ci è sembrato naturale stabilire qui anche l’azienda».

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