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Donna legata al letto e ferita resta in cella il marito geloso
PISA. È stato convalidato dell’afghano di 60 anni, fermato alla stazione di Pisa, dopo che a Poggibonsi, aveva prima sequestrato e poi ferito con un coltello la moglie di 18 anni più giovane di lui,...
PISA. È stato convalidato dell’afghano di 60 anni, fermato alla stazione di Pisa, dopo che a Poggibonsi, aveva prima sequestrato e poi ferito con un coltello la moglie di 18 anni più giovane di lui, in preda ad una crisi di gelosia. Difeso dall’avvocato Alberto Chiocchini, l’uomo, rinchiuso al Don Bosco, è accusato di aver torturato la moglie oltre che averla sequestrata e averle usato violenza sessuale.
Secondo l’accusa alle 9 il 60enne ha aggredito a Poggibonsi la moglie mentre era ancora a letto e, dopo averle legato mani e piedi con delle fascette, brandendo un coltello da cucina l'ha minacciata di morte per farsi svelare il nome del presunto amante. Vista la resistenza della donna, ha infierito su di lei con l'arma fino a provocarle gravi ferite alle braccia. Poi è fuggito lasciandola legata e imbavagliata e dopo aver preso tutti i soldi che aveva in casa, circa mille euro, e il cellulare della donna per impedirle di chiedere aiuto, si è diretto alla stazione ferroviaria con una grossa valigia. La donna è comunque riuscita a liberarsi e dare l'allarme.
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