Maxi appalto dell’ospedale niente aggiudicazione all’Inso
PISA. Niente sospensiva, ma discussione nel merito in tempi brevi.Il 12 luglio Tar deciderà sul ricorso presentato da Pessina Costruzioni contro l’aggiudicazione del maxi-appalto da oltre 400 milioni...
PISA. Niente sospensiva, ma discussione nel merito in tempi brevi.
Il 12 luglio Tar deciderà sul ricorso presentato da Pessina Costruzioni contro l’aggiudicazione del maxi-appalto da oltre 400 milioni di euro (più 120 milioni da versare all’Aoup per il vecchio Santa Chiara) alla Inso.
Le parti hanno manifestato l’interesse a una pronuncia nel merito. Da parte sua il ricorrente ha rinunciato a trattare ieri mattina la richiesta di sospensiva e dall’altra l’azienda ospedaliera, assistita dall’avvocato Giuseppe Toscano, si è impegnata a non sottoscrivere il contratto di aggiudicazione con la società vincitrice della gara.
Sarà di qualche mese lo stop all’avvio del cantiere che partirà dopo l’estate. Nel ricorso Pessina Costruzioni non contesta irregolarità o errori su bando e capitolato. Le eccezioni sollevate riguardano la valutazione su alcuni criteri che hanno poi portato al punteggio più alto per Inso. Uno di questi è il soggetto di Real Estate che dovrà valorizzare il patrimonio del Santa Chiara trasformato secondo il piano Chipperfield.
A parita di condizioni dal punto di vista del valore tecnico, la differenze nelle offerte tra Inso e Pessina è di 21 milioni di euro.
Sullo sfondo, ma non è materia del ricorso al Tar, anche l’ombra della crisi di Condotte Spa, della cui galassia fa parte anche Inso. Il portafoglio clienti è solido, ma resta sempre una società collegata al colosso sprofondato in una crisi da cui sta tentato di uscire con difficoltà. Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone, ha dato parere favorevole sia alle procedure d’appalto sia alla eventuale aggiudicazione a Inso - Tar permettendo - per i legami con Condotte Spa.
Per il completamento dell’ospedale di Cisanello, che accoglierà i reparti rimasti al Santa Chiara, è prevista la costruzione di edifici a uso sanitario e didattico da realizzare in quattro anni per un totale di 642 posti letto che si aggiungeranno ai 1.100 attuali (252 milioni di euro). Prevista anche la gestione e la manutenzione per nove anni sia dei nuovi edifici che di quelli precedenti e le operazioni di trasferimento dei reparti dal Santa Chiara a Cisanello per un costo di 430 milioni di euro. L’aggiudicatario dovrà, inoltre, acquistare (120 milioni di euro) e alla valorizzazione immobiliare dell’ex Santa Chiara secondo il piano Chipperfield. (p.b.)
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