Il Tirreno

Pisa

Carabinieri presi a pugni dai venditori abusivi

di Stefano Taglione
Carabinieri presi a pugni dai venditori abusivi

Un gruppo di senegalesi si scaglia contro i militari in via Vecchia Barbaricina Erano state appena prese 160 borse contraffatte. Naso rotto a uno dei colpiti 

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PISA. Picchiati dopo aver sequestrato merce contraffatta. Aggrediti da decine di senegalesi furiosi per aver perso almeno 160 borse piazzate sui teli stesi sulla strada. Il livello di tensione nell’ambiente degli abusivi arriva al punto di contemplare pure l’assalto contro due carabinieri. È avvenuto nel primo pomeriggio di ieri in via Vecchia Barbaricina. Uno ha riportato la rottura del naso, l’altro lesioni alle costole. Presi a pugni e strattonati perché avevano tolto la mercanzia ai venditori.

Un sequestro sostanzioso. Uno dei tanti che, come una goccia nel mare, periodicamente interrompe il flusso di illegalità che alimenta il commercio in strada dei venditori illegali in via Vecchia Barbaricina e strade laterali a ridosso dell’area monumentale.

Solo che nel primo pomeriggio di ieri decine di senegalesi, dopo l’arrivo di due pattuglie dei carabinieri del nucleo radiomobile, si sono ribellati a chi porta la divisa. E con un atteggiamento minaccioso il gruppo sempre più rumoroso ha circondato le auto dei militari. Loro, i carabinieri, “colpevoli”, di aver danneggiato il lavoro degli abusivi.

Urla e proteste lungo la strada a due passi da piazza Manin dove lavorano gli operatori regolari del commercio pisano. Attimi di tensione animati da una rabbia violento che ha fatto partire cazzotti e spintoni contro i militari.

Un assalto con aggressione che ha portato i carabinieri in ospedale e gli autori a volatilizzarsi dopo il raid. Sono già iniziate le indagini per risalire agli autori. Nella stessa zona, nell’agosto scorso, tre finanzieri finirono in ospedale dopo l’aggressione di alcuni abusivi. Identico il contesto, analogo l’epilogo. Sempre loro, gli abusivi, al centro della scena, protagonisti con la pretesa di essere pure indisturbati.

La scintilla dell’assalto fu la vista dei finanzieri, alcuni dei quali in borghese, impegnati in un’operazione anti-contraffazione. Gli abusivi schierati con borse, cinture e occhiali che da tempo stazionavano proprio davanti alle Poste si ribellarono. Cominciarono a inveire contro gli uomini delle forze dell’ordine fino ad ingaggiare con loro uno scontro fisico. I venditori coinvolti erano decine. Come accaduto ieri. Partono in due o tre e poi il gruppo si gonfia come in una chiamata collettiva per difendere le loro postazioni abusive. Anche ieri pomeriggio chi era in via Vecchia di Barbaricina ha allertato altri “colleghi” dislocati in altre zone di piazza Manin e fatto arrivare i rinforzi per reagire con la violenza a chi aveva sequestrato le borse taroccate.

Pietro Barghigiani

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