In coda ai gate dello scalo come sulla metropolitana
PISA. «Scusi, lei va a Crotone?». «Sì mi segua, con tutte queste file non ci si capisce più niente». L’ora di punta, al Galilei, con l’orario estivo si è trasformata in un incubo. I passeggeri che...
PISA. «Scusi, lei va a Crotone?». «Sì mi segua, con tutte queste file non ci si capisce più niente». L’ora di punta, al Galilei, con l’orario estivo si è trasformata in un incubo. I passeggeri che aspettano di salire a bordo, nell’aerostazione che anno dopo anno sembra sempre più piccola, stanno facendo la fila fra bagagli e negozi. C’è chi si bacia e chi si fa strada col bimbo sul passeggino. Tutti uno attaccato all’altro, come sulla metropolitana alle sette di mattina.
I gate si vedono da lontano. Al pannello luminoso del numero sette c’è scritto “Crotone”, ma non si capisce minimamente quale sia la fila e da dove inizi, dato che le code per le uscite 4, 5, 6 e 7 partono tutte dallo stesso punto: da una strettoia in mezzo a due negozi di abbigliamento, che stringe i passeggeri – molti dei quali con il biglietto Ryanair – in una manciata di metri.
A notarlo anche la giornalista Jeanne Perego, che collabora con Il Tirreno e con altri quotidiani del gruppo Gedi. Lei, proprio ieri, doveva prendere l’aereo. E ha scattato una foto all’affollatissima sala d’aspetto dello scalo, pubblicandola su Twitter. «Follia organizzativa all’aeroporto di Pisa – scrive – l’accesso ai gate 1-7 strozzato tra negozi. Se c’è coda per l’imbarco in uno dei gate centrali non si passa. E la sicurezza?», si chiede attraverso il social network.
Un problema cronico, quello dell’affollamento, al Galileo Galilei. I passeggeri in coda, con l’aumento dei voli, negli ultimi anni sono sempre più stretti l’uno all’altro. Capita lo stesso all’arrivo, ai nastri trasportatori, specie dopo la novità di Ryanair che imbarca il bagaglio a mano in stiva a tutti quei viaggiatori che non pagano il balzello per acquistare l’imbarco prioritario. Una scelta, quella della compagnia low cost, che accelera senz’altro le procedure di imbarco, ma rallenta molto l’uscita dall’aeroporto. In tutto questo lasso di tempo, infatti, anche i nastri delle valigie al Galilei sono presi d’assalto, nonostante nella sala domenica vi fosse un cartello con cui Toscana Aeroporti si scusava per il disagio, spiegando che l’intera area sarebbe stata presto ammodernata.
Stefano Taglione
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