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Turismo col segno più «Ma occorre fare sistema»
Luci e ombre del settore a Pisa che, dicono gli esperti, può e deve andare oltre la Torre. In 25 anni si è passati da 870.000 presenze a 1,8 milioni stimati
MARINA. Turisti raddoppiati a Pisa in 25 anni e segnali positivi dall’andamento del 2017 in città. I numeri sono quelli forniti dal Comune durante un convegno organizzato a Tirrenia. Numeri che, purtroppo, scontano calcoli di stima a causa della mancata comunicazione delle presenze in alcune importanti strutture ricettive. Il quadro resta comunque positivo.
«Arrivi +11%, pernottamenti +8% nel 2017 rispetto al 2016 nella città Pisa», quest ala situazione sintetizzata dal vicesindaco e assessore al turismo del Comune. I numeri delle presenze turistiche nell’anno passato sono stimate attraverso i dati statitistici comunicati dalle strutture, integrati con le serie storiche più cautelative delle 10 principali strutture inadempienti nel 2017 a fornire i dati (inadempienza aumentata del 25% nel 2017). «Siamo partiti da un’analisi critica e seria fatta dalla Bocconi nel 2014, per capire quali erano la mancanze. Abbiamo fatto un lavoro importante e altre cose si devono fare per migliorare ancora – continua il vicesindaco - L’obiettivo è trasformare Pisa da città di turisti in città turistica e per questo dobbiamo superare l’incapacità di lavorare insieme, di fare sistema. Per questo abbiamo creato una vera sinergia con la Camera di Commercio e sottoscritto protocollo con le Categorie e con Pisa Convention Bureau. Ma la città è fatta di tante altre anime che mi auguro sapranno mettersi insieme per una offerta turistica di qualità e di più lunga durata. Abbiamo affrontato con risultati apprezzabili molte delle criticità evidenziate nel 2014 dalla Bocconi e per ciò che ancora dobbiamo completare, a partire dalla pianificazione della presenza integrata sul web, abbiamo attivato questo protocollo con la Camera di Commercio che consentirà un ulteriore passo in avanti per chi Amministrerà Pisa nel prossimo futuro».
«Abbiamo imboccato una strada per la valorizzazione turistica del territorio – ha commentato il presidente della Camera di Commercio Valter Tamburini – dobbiamo continuare su questo percorso con l’obiettivo di aumentare il tempo di pernottamento medio dei turisti»
Negli ultimi 25 anni a Pisa il numero di turisti è più che raddoppiato, passando dalle 870mila presenze nel 1992 a 1,8 milioni stimati nel 2017, e i posti letti disponibili hanno superato i 16mila, adesso «per crescere in qualità e servizi, istituzioni, cittadini e operatori devono fare sistema, condividere» così Gianluca Bovoli della Carmi e Ubertis Milano, la ditta che segue per la Camera di Commercio la consulenza turistica e il brand Terre di Pisa e che ha fatto il punto sulle cose fatte e quelle da fare. «Va utilizzato - suggerisce - un unico brand di comunicazione, che Pisa ha già: quello con la scritta ‘Pisa’ a forma di Torre che può essere declinato in ‘Pisa is’. Si possono creare card e app con sconti integrati, dalla mobilità ai musei, si possono aumentare il numero di infopoint, si può fare merchandising, e si può migliorare il sito che raccoglie tutte le iniziative, mentre va fatta una campagna di comunicazione che coinvolga le principali capitali, le stazioni e gli aeroporti. Pisa deve partire dalla Torre per riuscire a raccontare tutto quello che Pisa è oltre la Torre».
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