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Muore a 2 mesi: indagato il padre
Il reato ipotizzato è l’omicidio colposo, oggi si deciderà sull’autopsia del neonato
PISA. Daniele Di Stefano è indagato per omicidio colposo. Il padre di Gerardo Maria – il neonato di due mesi morto all’alba di domenica scorsa all’ospedale Santa Chiara, dopo essergli caduto dalle braccia fra le mura domestiche – ieri è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Pisa. Un atto dovuto, quello della pubblico ministero Flavia Alemi, per consentire al padre di famiglia (psichiatra internista all’ospedale di Empoli) di nominare un medico di fiducia in vista dell’autopsia, che con ogni probabilità verrà disposta oggi. È quanto emerge da fonti vicine alle indagini.
Di Stefano, 43 anni, poco prima delle 23 di sabato scorso si trovava in cucina e stava dando il latte col biberon al suo figlioletto nato a marzo, quando all’improvviso – secondo quanto da lui ricostruito al Tirreno – il piccolo, dopo una sua manovra brusca, gli è scivolato dalle braccia cadendo sul pavimento. Gerardo Maria era nato prematuro in un parto gemellare e aveva anche una sorellina più grande, di sei anni. Immediato il trasporto in ambulanza al pronto soccorso di Cisanello, poi il trasferimento al reparto di neonatologia del Santa Chiara. Dove il neonato, purtroppo, alle 6.30 di domenica è morto.
La procura di Pisa, prima di disporre l’autopsia, si è presa tempo per analizzare l’intero decorso ospedaliero del bambino, dal trasporto in ambulanza all’accettazione in pronto soccorso, fino al trasferimento (quando le condizioni erano già gravi) nel reparto di neonatologia del Santa Chiara. I sanitari hanno pensato, date le sue condizioni, a un trasferimento con l’elisoccorso della Regione al centro pediatrico Meyer di Firenze, ma il piccolo doveva prima essere stabilizzato. Purtroppo, però, non c’è stato il tempo.
Fino a ieri sera, nel registro degli indagati, non figuravano medici dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana. La moglie di Daniele Di Stefano, fra l’altro, è infermiera proprio a Cisanello, anche se da prima del parto gemellare è in maternità e quindi non al lavoro. Si chiama Silvia Salerno. La coppia vive in via Nicola Pisano e i vicini di casa alla notizia della scomparsa del piccolo sono scoppiati in lacrime.
Di Stefano, figlio dei docenti universitari Franco Di Stefano e Simonetta Zanoboni, appena tre mesi fa ha dovuto fare i conti con la perdita della madre, morta in un incidente stradale sulla via Calcesana, a Colignola, a causa di un malore mentre tornava a casa, nel quartiere di Porta a Lucca, dopo una cena fra amici.
Stefano Taglione
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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