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Pisa

Lavori senza fine all’ex distributore Imprese preoccupate

TIRRENIA. Con l’inizio dei lavori a marzo per la bonifica dell’ex distributore della Q8 sul viale del Tirreno, sembrava che dopo due anni questa situazione di degrado si stesse avviando verso una...

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TIRRENIA. Con l’inizio dei lavori a marzo per la bonifica dell’ex distributore della Q8 sul viale del Tirreno, sembrava che dopo due anni questa situazione di degrado si stesse avviando verso una soluzione definitiva. E invece no. A parte il fatto che i lavori invece di iniziare a novembre com’era previsto, sono iniziati a marzo e con un mese di stop prima di trovare una ditta che asfaltasse l’area intorno a dove prima c’erano le pompe fuori terra che è stata scavata per rimuovere le cisterne, ora la Q8 dovrà provvedere anche alla ristrutturazione della pensilina che è vincolata dalla Soprintendenza perché è una delle prime costruzioni di Tirrenia e sembra che prima del 5 giugno i lavori non saranno terminati.

Però, visti i ritardi che si sono accumulati in quest’ultimo periodo, i titolari dei due ristoranti che si affacciano su questa piazzetta di proprietà privata si domandano se sarà vero.

Da marzo fino a qualche giorno fa, quando è stata fatta l’asfaltatura, la zona era completamente recintata e soprattutto il ristorante Il Toscano, per rendersi visibile ai clienti, è stato costretto ad appendere un grosso striscione sulle transenne con la scritta “siamo aperti” e sono stati costretti ad indicare il percorso per l’entrata al ristorante. La preoccupazione è legittima perché questi commercianti sono stati ingabbiati per mesi ed hanno dovuto affrontare le festività pasquali, i ponti del 25 aprile e del primo maggio in queste condizioni. La loro paura è che questi lavori si protraggono nella stagione che sta per cominciare. Intanto, le transenne sono state messe intorno alla pensilina come prima dell’inizio dei lavori: per molti un’immagine di degrado a cui si aggiunge la “bella” vista di un gabinetto chimico. Inoltre la piazzetta tutta intorno, riasfaltata, è ritornata ad essere zona di parcheggio selvaggio come prima della bonifica. La proprietà al momento non può fare niente per impedirlo perché, fino a quando la compagnia petrolifera non avrà terminato i lavori di ristrutturazione, non rientrerà in possesso della concessione. Solo da quel momento la proprietà potrà prendere dei provvedimenti e interdire la piazzetta al parcheggio delle auto e pensare magari di farla utilizzare alle attività che ci si affacciano.

Donatella Lascar

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