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«Mi promise una Q5 a 28mila euro»
Ex carabiniere di Camp Darby imputato per truffa: parla un teste
PISA. «Siccome era un carabiniere, io mi sono fidato. Mi avevano parlato di macchine di importazione con il 40 per cento di sconto. Il prezzo era molto buono».
Lui, quell’auto, non l’ha mai ricevuta. Eppure gli era stata promessa a un prezzo super contenuto. Continua il processo a carico dell’ex brigadiere dei carabinieri di Camp Darby Pietro Fileccia, 58 anni, di Torre del Lago. Nel filone principale, in corso da tempo, il militare deve difendersi dall’accusa di aver truffato oltre 20 persone, anche colleghi dell’Arma e poliziotti. Auto di lusso, promesse secondo i testimoni anche tramite intermediari, e mai consegnate. Per un ammontare che, con altri beni, supererebbe i 400mila euro.
Ieri al Tribunale di Pisa, davanti al giudice Luca Salutini e al pubblico ministero onorario Massimiliano Costabile, sono sfilati diversi testimoni. Persone a cui il brigadiere-affarista avrebbe proposto le auto, mai consegnate. Una di loro è il lucano Nico Mauro, ieri in aula due a palazzo di giustizia. «Volevo un’Audi Q5 e me la proposero a 28mila euro – ha rivelato – dicendo che arrivava dalla Germania. Sono stato contattato da un amico in comune. Con Fileccia ci siamo sentiti due volte al telefono, parlando in maniera tranquilla. Mi diceva che la macchina sarebbe arrivata, ma ad oggi non l’ho ancora ricevuta». Il teste ha spiegato, però, che i 28mila euro già versati gli sono stati restituiti. «Mi ha ridato tutto», ha chiosato l’ex cliente del brigadiere. (s.t.)
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