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«Da turismo e commercio duemila posti di lavoro»
Le proposte di Antonio Veronese, candidato sindaco di Patto Civico, durante l’incontro con imprenditori e dirigenti di Confesercenti Toscana Nord
PISA. Un nuovo progetto di città nel quale il turismo e il commercio siano trainanti. Questo il messaggio che Antonio Veronese, candidato sindaco per Patto Civico, ha lanciato a imprenditori e dirigenti di Confesercenti Toscana Nord in occasione di un faccia a faccia che si è svolto nell’auditorium dell’associazione. Il primo di una serie di appuntamenti che i candidati avranno con l’associazione in vista delle elezioni.
«Abbiamo preparato un documento di otto punti in cui presentiamo le nostre priorità per il rilancio della città, del commercio e del turismo - ha detto il presidente area pisana Luigi Micheletti -. Sicurezza, lotta al degrado e all’abusivismo commerciale, mobilità, sviluppo del litorale, mercati, politiche per la salute e gli anziani sono i cardini. Punti sui quali chiediamo alla nuova amministrazione un’opera di concertazione vera che non sia, come purtroppo avvenuto spesso in questi anni, solo una comunicazione di decisioni già prese». La risposta di Veronese: «Voglio una cabina di regia in cui tutti i soggetti economici della città siano protagonisti delle decisioni. La mie liste sono formate da persone competenti, scelte proprio per occuparsi di argomenti specifici come sicurezza, sviluppo turistico e lavoro. Ad esempio, ho già in mente interventi in grado di garantire duemila nuovi posti di lavoro».
Il candidato del Patto Civico ha poi illustrato parte del programma rispondendo alle domande degli imprenditori. «Per quanto riguarda la sosta nel centro storico - ha detto - le strisce blu saranno gratuite dalle 16 del sabato pomeriggio. Realizzeremo poi una card di sosta in modo da favorire chi viene in città per usufruire di servizi, non solo per fare shopping quindi. Per quanto riguarda i bus turistici, invece, pensiamo a tariffe di parcheggio a scalare: più rimani a Pisa, meno paghi. Previste soluzioni per i mercati ambulanti puntando a valorizzare e rilanciare nuove aree mercatali». La conclusione sulla sicurezza: «Le leggi nazionali ci sono in tutte le città. Ma perché a Lucca e Siena ci sono meno fenomeni criminali rispetto a Pisa? La risposta noi l’abbiamo e punteremo, ad esempio, ad una riorganizzazione della polizia municipale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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