Il presidio
«Ci lanciarono sedie e sgabelli»
In aula un agente ricorda gli scontri dopo Pisa–Pontedera del 2013
PISA. «Ci hanno lanciato sedie e sgabelli. Spingevano in avanti, volevano entrare in sala stampa. Sono stati tutti riconosciuti attraverso i filmati della polizia scientifica».
È entrato nel vivo ieri mattina il processo che si è aperto nei confronti di alcuni tifosi del Pisa dopo i fatti accaduti al termine della partita interna contro il Pontedera del 6 ottobre 2013, quando alcuni ultras assaltarono la sala stampa dell’Arena Garibaldi per cercare di entrare nell’area protetta dello stadio.
La gara si concluse con la vittoria dei granata per 2 a 1, da qui il malcontento di alcuni supporter. A sbarrare loro la strada gli agenti della polizia di Stato, che hanno poi raccolto le immagini dell’irruzione, ora agli atti del Tribunale di Pisa.
Imputati per danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e lancio di oggetti contundenti Dario Gemignani – 31 anni, di Lajatico, e condannato anche nel processo per i tafferugli a Empoli prima di Pisa-Brescia ndr – ed Helmut Baroni (pisano di 41 anni), entrambi difesi dall’avvocata Giulia Padovani, ieri sostituita dal collega Salvatore Grillo. Poi Jacopo Fastelli, 26enne di Pisa assistito dai legali Nicola Barsotti e Svevia Ciabattari, il coetaneo Alessandro Santoni (difeso da Giulio Venturi), il 38enne Francesco Lazzerini di Firenze, difeso dall’avvocato Giovanni Berti Mantellassi, il trentenne pontederese Alessandro Bertoncini, difeso dalla legale Fabiola Tani, e il coetaneo Alessio Messineo, sempre di Pontedera, la cui legale è Giulia Padovani. (s.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google