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Muore neonato, indagate ginecologa e ostetrica
LUCCA. Per la procura durante il travaglio della giovane puerpera bielorussa la ginecologa e l’ostetrica in turno quel drammatico 30 giugno 2016 all’ospedale San Luca non valutarono con la dovuta...
LUCCA. Per la procura durante il travaglio della giovane puerpera bielorussa la ginecologa e l’ostetrica in turno quel drammatico 30 giugno 2016 all’ospedale San Luca non valutarono con la dovuta attenzione il tracciato cardiotocografico del periodo 13.10-13.40 che indicava come vi fossero problemi di ipossia e sofferenza fetale. In quella circostanza per i due consulenti tecnici del sostituto procuratore Lucia Rugani si sarebbe dovuto intervenire chirurgicamente sulla donna praticando il taglio cesareo. Invece l’intervento fu tardivo: successivo alle 14,30. E il bimbo venne espulso dal ventre materno con la ventosa alle 15.44. Un feto di 3 chili e 700 grammi venuto alla luce senza attività respiratoria e battito cardiaco. Un bimbo nato morto. La procura ha chiuso le indagini e inviato l’avviso ai due indagati: la ginecologa di 38 anni residente a Lucca e in servizio all’ospedale San Luca e l’ostetrica di 48 anni domiciliata a San Giuliano Terme. Sono accusate, in virtù delle rispettive condotte, di cooperazione in omicidio colposo per aver agito con imperizia, negligenza e imprudenza non rilevando in sala travaglio la grave sofferenza fetale nonostante l’esame cardiotocografico e non effettuando alcuna manovra anti uterina.
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