Il Tirreno

Pisa

Il caso atelier, Di Maio all’attacco

Il sindaco: «Eseguiamo le previsioni urbanistiche. Forza Italia rilegga le carte»

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SAN GIULIANO TERME. «Sorprende leggere prese di posizione da parte di esponenti politici di Forza Italia che per mera propaganda politica travisano completamente la realtà» Esordisce così il sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio, dopo la presa di posizione del partito sulla vicenda degli espropri di una porzione di terreno dove insiste l’atelier dell’artista Francesco Sposito.

«Comprendo la posizione dell’amico consigliere Gabriele Benotto, ancorché dovrebbe ben conoscere, avendo partecipato, all’intero procedimento che ha condotto alla previsione urbanistica per la cui attuazione è necessario acquisire una piccola porzione pari a 623 metri quadrati della proprietà dei signori Saccà Sposito, come, del resto di altri proprietari limitrofi - continua il sindaco - Dovrebbero dunque sapere che sin dall’anno 2000, quando venne approvato il regolamento urbanistico, l’amministrazione ha valutato le istanze e gli interessi dei predetti proprietari che hanno fatto diverse osservazioni in parte accolte dall’amministrazione tanto che la previsione urbanistica originaria è stata stravolta escludendo la maggior parte dell’area di proprietà dei predetti. Dovrebbero anche sapere che i signori Saccà hanno proposto ricorso al Tar il quale nel respingere l’istanza di sospensione li ha condannati a pagare le spese legali al Comune. Dovrebbero altresì sapere che l’area interessata dall’esproprio non è interessata da alcun vincolo di natura culturale o paesaggistica e che la revoca dell’esproprio, o il ritardo nella sua esecuzione, fondata su mere affermazioni, ancorché provenienti da Autorità, ma non suffragate da formali provvedimenti, determinerebbe un grave danno economico all’amministrazione e a tutti i cittadini». Di Maio invita tutti a rileggersi le carte rimarcando di aver lavorato allo scopo di «eseguire le previsioni urbanistiche che sono state, tra l’altro, modificate per tutelare gli interessi dei signori Saccà – Sposito». Non solo. Di Maio ricorda anche di «aver proposto ai predetti signori la realizzazione di un parco pubblico dedicato alla memoria del sig. Francesco Sposito e che detta proposta è rimasta ad oggi priva di riscontro».

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