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Con falce e martello per dare rappresentanza alle componenti più fragili della società
Paolo Casole è stato il decimo aspirante in ordine di presentazione alla guida di Palazzo Gambacorti. Classe 1960, pisano, operaio della Piaggio dal 1995, per Casole «essere presenti alle elezioni...
Paolo Casole è stato il decimo aspirante in ordine di presentazione alla guida di Palazzo Gambacorti. Classe 1960, pisano, operaio della Piaggio dal 1995, per Casole «essere presenti alle elezioni con il nostro simbolo è un motivo d’orgoglio, ma anche l’opportunità per provare a ribaltare le politiche portate avanti negli ultimi anni dal centrosinistra e dal centrodestra che hanno prodotto una crisi non solo economica, ma soprattutto sociale. E per farlo non occorre un cambiamento, ma una rivoluzione, anche per rovesciare le politiche cittadine imposte dai governi centrali e dall’Unione Europea, a partire dal patto di stabilità e dal pareggio di bilancio che hanno impedito ai Comuni di investire». Una lista, quella del Partito Comunista, formata da studenti, operai, precari e disoccupati «a dimostrazione - specifica
Casole - delle componenti più fragili della società che rappresentiamo».
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