Il Tirreno

Pisa

Chi ha avuto la stessa tragedia consola Daniele e Gabriella

di Pietro Barghigiani
Chi ha avuto la stessa tragedia consola Daniele e Gabriella

I genitori travolti da casi simili sono in contatto con il papà e la mamma di Giorgia La difesa dell’ingegnere sta pensando a una consulenza psichiatrica

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PISA. Solo loro sanno cosa significa vivere nello strazio più atroce per un genitore. Quello di essere responsabili della morte di un figlio. Lo vive nella condanna all’ergastolo del dolore chi si è dimenticato il proprio cucciolo in macchina. Solo i genitori travolti e sopravvissuti a uno tsunami del genere possono trovare le parole per rivolgersi a Daniele e Gabriella Carli, il papà e la mamma della piccola Giorgia, la bimba trovata morta nell’auto del padre venerdì scorso. In questi giorni i genitori che hanno subìto una tragedia come quella dei coniugi di Riglione, anche se vivono a Musigliano, si sono fatti vivi con Daniele e Gabriella. Il papà di Piacenza, la mamma di Vada e anche quella di Castelfranco di Sopra (Arezzo), la cui posizione di recente è stata archiviata su richiesta della stessa Procura.

Si sono parlati e forse si incontreranno di persona. Uniti in una disgrazia capace di annientare ogni resistenza umana. Vicini nella volontà di non lasciare sola una coppia che è appena all’inizio di un percorso segnato da un lutto devastante. Presenze che hanno confortato i coniugi Carli il cui impegno annunciato durante il funerale di lunedì sarà quello di contribuire a rendere sicuri gli abitacoli dove ospitare i bimbi.

Un decesso, quello di Giorgia, un anno il 31 maggio, avvenuto poche ore dopo che l’ingegner Carli aveva parcheggiato l’auto nel piazzale interno della Continental verso le 8,30. Quando la moglie è andata intorno alle 15,30 al nido Snoopy di Riglione le educatrice le hanno detto che la bimba non era mai arrivata. La telefonata al marito e il flash che illumina Daniele e lo fa precipitare nell’abitacolo dove trova la figlia ormai senza vita.

Sulla sequenza non ci sono ombre. I carabinieri del nucleo investigativo a breve consegneranno l’informativa al sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni. È un caso in cui a far pendere le sorti processuali sull’indagato per omicidio colposo saranno le consulenze mediche. L’ingegnere Carli, segretario del circolo Pd di Riglione, si è affidato all’avvocato Antonio Cariello. Il penalista di lungo corso si affiderà a un professionista della psichiatria per una consulenza. Stesso orientamento della Procura. Per la mamma di Arezzo è arrivata l’archiviazione con la diagnosi di “amnesia dissociativa transitoria”. Per la difesa la strada da imboccare è già segnata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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