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“In lista per Pisa” punta sulle forze fresche
Provenienze e religioni diverse per i giovani della formazione che fa riferimento a Paolo Ghezzi
PISA. I giovani di “In lista per Pisa”, la formazione civica (centrosinistra) di Paolo Ghezzi. Provenienze diverse, Paesi diversi, religioni diverse. Tutti candidati al consiglio comunale con l’obiettivo di far sentire la loro voce e dei mondi di cui fanno parte. È il caso di Luisa Zifaro, abilitata all’esercizio della professione forense. «Sono un volto nuovo - dice - perché solo ora mi affaccio al mondo della politica. Reputo debba crearsi uno spazio per i giovani, espressione del progresso, pronti al cambiamento, proiettati verso nuovi orizzonti».
Nel gruppo anche Anas Khalil, nato a Pisa, quasi 21enne, al secondo anno di medicina all’Università di Pisa e alla Scuola Superiore Sant’Anna. «Sono un socio dell’Avis - racconta - e non è raro che giri per le scuole superiori con l’associazione con la volontà di sensibilizzare al dono. Da grande vorrei fare il medico e il ricercatore clinico. Vorrei fare da catalizzatore nel dialogo tra componenti diverse della cittadinanza».
Filomena Colucci si definisce «una giovane ragazza del sud, andata via di casa in cerca di un futuro migliore. Mi sono candidata per essere la portavoce e, magari, la fautrice di tanti desideri che ogni giorno sento esprimere dai miei coetanei. I giovani con zero esperienza politica sono incontaminati, leali, genuini».
È nato in Romania, ma vive e lavora a Pisa dal 2008, Dumitru Tcaciuc: «Detengo con orgoglio la cittadinanza italiana dal 3 settembre 2015. Ho iniziato a studiare giurisprudenza, così da accostarla alla laurea in Teologia Ortodossa che ho conseguito presso l’università “Lucian Blaga” di Sibiu. Ho avuto inoltre la possibilità di conseguire un master presso la Scuola Superiore Sant’Anna, collaboro con la cattedra di Diritto Penitenziario e Procedura Penale dell’Università di Pisa e, attualmente, sono presidente dell’associazione studentesca “Altro Diritto”».
«Ho 29 anni e lavoro come receptionist in un’azienda privata, ho un handicap visivo ed ho come compagno di viaggio un cane guida di nome Lhasa». Si presenta così Sara Pecchia, che dice: «Ho deciso di candidarmi perché penso sia importante far sentire la voce anche delle persone con disabilità, abbattere le barriere architettoniche ed avendo un animale come sostegno di vita, al quale devo la mia autonomia, reputo sia giusto anche prendere a cuore i nostri amici a quattro zampe e quindi avere nuovi progetti anche per loro».
Chiude il gruppo Edoardo Mariotti, 22 anni fa, diplomato al liceo Dini, studente di scienze biologiche al terzo anno. «Mi candido - spiega - per portare avanti il punto di vista dei giovani sulla nostra Pisa, per fare da ponte tra il mondo giovanile-studentesco e la città, per coniugare le esigenze degli uni e dell’altra».
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