«Dagli altri spot elettorali, noi al lavoro per la città»
Andrea Serfogli (Pd, centrosinistra) presenta il programma alla Leopolda e attacca l’avversario Conti e la Lega: «Dipende da Roma e non difende Pisa»
PISA. «Noto che le mie affermazioni sul contratto di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle hanno causato reazioni scomposte. Questo nervosismo si spiega solo con il fatto che io abbia colto nel segno. I nostri programmi sono agli antipodi: da una parte ci sono loro, che promuovono il rischio di bloccare opere fondamentali per lo sviluppo di Pisa e del territorio. Dall’altra ci siamo noi, con il nostro programma civico-politico che mette al centro la risoluzione concreta dei problemi reali dei cittadini, di cui ogni giorno raccogliamo proposte, critiche e incoraggiamenti. Non temiamo il confronto con i cittadini, il cui benessere e la cui felicità devono essere gli obiettivi principali dell’azione di governo, soprattutto locale».
Così Andrea Serfogli sul contratto di governo Lega-Cinquestelle. Il candidato a sindaco per il centrosinistra ha presentato lunedì sera, alla Stazione Leopolda, il programma di governo della città. E sulla polemica con il deputato leghista ha aggiunto: «Per giunta, le reazioni di cui sopra sono state espresse dall’onorevole Ziello, commissario politico del candidato a sindaco della destra leghista, e questo deve far riflettere. Ed è la dimostrazione che Conti, candidato con la più forte anzianità in consiglio comunale a Pisa, dipende da Roma e non difende la nostra città».
Sul programma, Serfogli ha detto: «Sicurezza e lavoro, come già annunciato da settimane, sono i punti principali di un programma completo e complesso, perché crediamo che per dare risposte concrete ai cittadini sia fondamentale saper interpretare la complessità del presente. E Pisa è una città complessa, che per essere amministrata ha bisogno di preparazione, non di improvvisazione e soluzioni facili, destinate a restare annunci elettorali. Ma il programma poggia anche sull’importante concetto secondo cui nessuno deve restare indietro. Che vuol dire lotta alla povertà promuovendo l’inclusione sociale».
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