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Pisa

ALLA CONTINENTAL 

Macchinari spenti e operai in silenzio per cinque minuti

PISA. Silenzio. I macchinari si fermano, gli operai anche. Per qualche minuto gli uffici restano deserti. I dipendenti della Continental di San Piero a Grado si stringono in un ideale abbraccio. Il...

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PISA. Silenzio. I macchinari si fermano, gli operai anche. Per qualche minuto gli uffici restano deserti. I dipendenti della Continental di San Piero a Grado si stringono in un ideale abbraccio. Il silenzio per cinque minuti si impadronisce dello stabilimento della multinazionale tedesca dove venerdì scorso si è consumata la tragedia della piccola Giorgia. Il tempo sembra essersi fermato. Gli sguardi lucidi di operai ed impiegati osservano il parcheggio antistante la fabbrica. Non occorrono spiegazioni. Le parole di conforto sono superflue.

Il silenzio diventa lo strumento per commemorare una vita spezzata troppo presto e per sostenere quelle del collega ingegnere Daniele Carli e di sua moglie Gabriella Perrone. Alle 11.30 la fabbrica si ferma. Nessuna campanella richiama l’attenzione dei dipendenti, nessun “superiore” ordina di bloccare la produzione. Gli operai e gli impiegati quasi istintivamente abbandonano il loro posto di lavoro. Braccia conserte e volti solcati dalle lacrime. Per cinque minuti nello stabilimento cala il silenzio. Lo stesso che alla stessa ora si impadronisce della Continental di Fauglia, dove i dipendenti si sono fermati in segno di vicinanza con il collega pisano, come deciso la scorsa settimana dai vertici della multinazionale tedesca per stringersi idealmente al dolore che ha colpito Carli.

Oggi un supporto psicologico sarà invece a disposizione dei dipendenti della fabbrica di via Livornese per aiutare a superare lo choc che ha colpito molti ed in particolare gli operai che fanno parte delle squadre di emergenza intervenuti nel parcheggio del sito produttivo nel disperato tentativo di rianimare la piccola in attesa dell’arrivo del 118. Ieri pomeriggio in molti, tra operai e impiegati, hanno partecipato ai funerali nella chiesa di Riglione.

I vertici dello stabilimento hanno infatti offerto la possibilità di uscire anticipatamente dal lavoro per portare vicinanza e affetto al collega Carli che il 9 giugno, insieme alla famiglia, avrebbe dovuto partecipare al Family Day, l’iniziativa di festa in fabbrica aperta a dipendenti e familiari e annullata dalla direzione in segno di rispetto e lutto. Nei prossimi giorni, la Rsu della fabbrica deciderà se e quali iniziative organizzare in ricordo della piccola Giorgia e per cercare di aiutare i genitori ad affrontare il dolore.

Danilo Renzullo

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