Il presidio
«Il recupero della Paradisa fronte di impegno vero»
PISA. «Destinare immediatamente l’ex casa dello studente di via Paradisa ad alloggi per i pisani in modo da far fronte alla grave emergenza abitativa della città». A chiederlo è Fratelli d’Italia,...
PISA. «Destinare immediatamente l’ex casa dello studente di via Paradisa ad alloggi per i pisani in modo da far fronte alla grave emergenza abitativa della città». A chiederlo è Fratelli d’Italia, che ieri mattina ha visitato la struttura abbandonata dal 2009 con una delegazione guidata dal deputato Giovanni Donzelli e composta anche da Rachele Compare, Maurizio Nerini e Leonardo Sbrana, candidati per il consiglio comunale con “Noi Adesso Pisa-Fratelli d’Italia” alle prossime elezioni amministrative.
Il parlamentare sulla vicenda ha annunciato anche un’interrogazione parlamentare.
Fino al 2009 la Paradisa era il simbolo dell’accoglienza universitaria pisana. Con 522 posti letto, prima dell’apertura del complesso dei Praticelli, in Toscana era la più grande casa dello studente. È stata costruita nel 2000 per accogliere i pellegrini del Giubileo. Inizialmente di proprietà dell’Inail, nel 2003 venne affittata dall’Azienda regionale per il Diritto allo studio universitario (Dsu), che l’ha gestita fino al 2009, per poi restituirla al legittimo proprietario lamentando carenze strutturali. Infine, in un passaggio interno allo Stato, la cessione alla Investimenti immobiliari italiani, Invimit (società di gestione del risparmio del ministero dell’Economia e delle Finanze. Ma da nove anni la Paradisa è chiusa.
«Non è possibile abbandonare oltre 10mila metri quadrati di proprietà pubblica - sottolineano gli esponenti di Fratelli d’Italia -, è una vergogna sprecare così i 500 posti letto che si potrebbero ricavare da questa struttura. Locali fatiscenti e danneggiati pieni sporcizia ed escrementi, allagamenti nei garage con pericolo per la presenza di fili elettrici: periodicamente la struttura viene presa di mira da occupanti abusivi. Lo Stato non può adeguarsi all’immobilismo che danneggia i cittadini, il Comune ha il dovere di attivarsi in tutte le sedi per pretendere che questo immobile sia messo a disposizione della cittadinanza - conclude Donzelli insieme ai candidati al consiglio comunale -. Dopo le elezioni saremo al governo della città e daremo risposte certe».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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