Meteo
Auto venduta e mai consegnata terzo processo a ex brigadiere
PISA. Terzo processo per truffa a carico dell’ex brigadiere dei carabinieri di Camp Darby Pietro Fileccia, 58 anni, di Torre del Lago.Al filone principale con numerose parti civili, nei mesi scorsi...
PISA. Terzo processo per truffa a carico dell’ex brigadiere dei carabinieri di Camp Darby Pietro Fileccia, 58 anni, di Torre del Lago.
Al filone principale con numerose parti civili, nei mesi scorsi era stato unito un altro caso con due episodi contestati all’ex militare. Ora arriva il terzo rinvio a giudizio davanti al giudice Beatrice Dani (pm onorario Giovanni Pepe). Difeso dall’avvocato Enzo Frediani, che lo assiste anche nell’altro procedimento più sostanzioso, Fileccia è accusato di aver preso anticipo e saldo per oltre 20mila euro in cambio di un’auto che poi non ha consegnato. Di qui l’accusa di truffa. Nel processo principale, in corso da tempo, l’imputato deve difendersi dall’accusa di aver truffato oltre venti persone, anche colleghi e poliziotti. Auto di lusso promesse e non consegnate. Ma anche orologi, penne, apparecchi Hi-tech. Un ammontare che supera i 400mila euro.
La presunta “truffa del lusso” da parte del carabinieri-affarista all’interno della base militare americana dislocata lungo la strada Aurelia, tra Pisa e Livorno, comprendeva anche orologi Rolex, Cartier e Mont Blanc, moto Bmw, pianoforte Yamaha, elettrodomestici vari, iPhone, e altre autovetture: Chrysler Grand Voyager, Audi A1, Porsche Carrera 911, Bmw X1 e Ford Raptor. Peccato che le vittime del raggiro, nonostante i pagamenti spesso effettuati anche attraverso bonifici bancari e assegni, oltre che attraverso contanti, quegli acquisti non li abbiano mai visti. (p.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google