Il presidio
Silenzio per 5 minuti e niente Family day alla Continental
Domani i lavoratori si fermeranno per ricordare Giorgia mentre martedì uno psicologo assisterà tutti i dipendenti
PISA. Cinque minuti di silenzio e di raccoglimento sia a San Piero a Grado che a Fauglia. Niente Family day, la tradizionale festa aziendale che si doveva celebrare il 9 giugno. E uno psicologo che per tutta la giornata di martedì sarà in fabbrica per parlare con i lavoratori sotto choc. È così che i vertici della Continental Automotive hanno deciso di affrontare il dolore. Nel segno della solidarietà verso il loro collega ingegnere Daniele Carli. Ieri, di buon mattino, i dirigenti della società tedesca si sono riuniti nella sede di via Livornese per affrontare la delicata questione. Capire come stare vicini a quel padre sotto choc, colpito da una tragedia più grande di tutto.
Così domani, alle 11.30, parte la prima iniziativa per la famiglia Carli: lo stop alla produzione per cinque minuti, nei quali in tutto lo stabilimento (anche in quello di Fauglia) verrà osservato un momento di silenzio e di raccoglimento. Da ieri, tutte le bacheche dei lavoratori, sono state svuotate dagli annunci. Sopra solo un volantino che informa operai e impiegati sulle iniziative di solidarietà. Possibile, ma ancora non ufficiale, una raccolta fondi intitolata a Giorgia Carli, la bambina di quasi un anno che venerdì è morta proprio nel piazzale della ditta di San Piero a Grado, lasciata in auto dal padre per una amnesia dissociativa.
Ieri mattina, nel frattempo, nello stesso posteggio della Continental, è iniziato il pellegrinaggio delle persone che hanno voluto portare dei mazzi di fiori. Alcune sono state posizionate proprio dove era stata lasciata l’auto, il cui luogo esatto è vicino al cancello di ingresso (ieri chiuso e presidiato) e ancora indicato dalle strisce bianche rimaste dopo i rilievi, svolti fra il pomeriggio e la sera di venerdì dai carabinieri di Pisa, guidati dal comandante del nucleo operativo, il maggiore Giovanni Bartolacci.
Poche le parole da parte delle poche persone che ieri, in un prefestivo, erano al lavoro nel sito industriale. «È una giornata terribile – sostiene un dipendente mentre sta entrando nel piazzale – e anche io porterò un mazzo di fiori per Giorgia». Anche la Continental, come Riglione, vuole trasformarsi in famiglia. È per questo che l’azienda, per quest’anno, ha cancellato il Family Day. Dopo la scomparsa di Giorgia, fra le famiglie, non c’è più voglia di festeggiare. (s.t.)
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