Il presidio
La minaccia di morte con un pugnale e tenta di strangolarla
Padre violento allontanato dalla compagna e dalla figlia di appena due anni. La donna subiva aggressioni da anni
PISA. Anni di aggressioni, fisiche e verbali. Di ferite sul corpo e ancora di più nell’anima. Soprattutto da quando, due anni fa, era arrivata una figlia. La bambina, anziché rappresentare il coronamento dell’amore della coppia, era diventata motivo di ulteriori angherie, scatti d’ira, violenza. Lui, l’orco, era arrivato a minacciare la compagna di morte con un pugnale e aveva tentato di strozzarla con un asciugamano. Lei, che per troppo tempo ha subìto in silenzio, forse anche per la paura che le violenze potessero coinvolgere la bambina, ha trovato la forza di denunciare. E da ieri il compagno persecutore, ormai ex, non può più avvicinarla.
L’uomo, un trentaseienne residente a Pisa, è stato allontanato dalla casa dove abitava con la compagna e la bambina dagli agenti della polizia pisana. L’accusa nei suoi confronti è quella di maltrattamenti e lesioni nei confronti dalla compagna. «La donna per anni ha vissuto nel terrore e nelle violenze che l’uomo le infliggeva - spiega in una nota la polizia - pur se in principio non aveva mostrato i suoi peggiori lati del carattere». Una violenza manifestata successivamente o forse, più probabilmente, taciuta dalla vittima finché non ha deciso di denunciare. Gli agenti hanno avuto modo di accertare che l’uomo, nei suoi scatti di ira, era arrivato «a minacciare la donna attraverso l’uso di un pugnale ed a tentare di strangolarla con un asciugamano. In altre circostanze la donna è stata anche oggetto di aggressioni violente che l’hanno costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso ed infine a denunciare i fatti». Ieri mattina, nell’esecuzione della misura cautelare, gli agenti hanno anche trovato il grosso pugnale, utilizzato dall’uomo per minacciare la compagna. L’uomo, già noto per trascorsi negli ambienti dello spaccio e per la sua aggressività, è stato allontanato dall’abitazione con l’ammonizione di non avvicinarsi.
Valentina Landucci
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