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«Al fianco di Serfogli senza gli errori di Cascina»
Giuliano Pizzanelli: potevo essere il candidato sindaco, ora sto con Andrea Il segretario Sonetti: università, sapere e culturale priorità della Pisa del futuro
PISA. «Per noi il mondo accademico, a partire dalle tre università fino al Cnr e all’Aoup, riveste un ruolo di primo piano nel programma di governo che proponiamo ai cittadini. Sapere e cultura sono temi prioritari e cercheremo di rappresentarli al meglio. Il sapere deve accompagnare l’azione di governo: da lì passa lo sviluppo della Pisa che vogliamo». Così Massimiliano Sonetti, segretario provinciale del Pd, sul rapporto tra amministrazione, Università e ricerca. I due capilista dei democratici vengono entrambi dal mondo accademico: l’economista Giuliano Pizzanelli e il dirigente medico, oltre che docente, Anna Sonia Petronio.
Professor Pizzanelli, perché ha scelto di candidarsi al consiglio comunale?
«Anzitutto per la convinzione profonda che in un contesto politico ed amministrativo in cui molti si improvvisano candidati sia necessario mettere a disposizione conoscenze e competenze maturate nel corso degli anni, in esperienze diverse, per poter dare risposte concrete alla gente. Dunque: sconfiggere improvvisazione e superficialità. Secondo perché credo che anche sul piano locale ci sia la necessità di introdurre elementi di novità: penso ai campi che meglio conosco, il sociale e lo sport. Tutto questo avendo presente, in una visione strategica, una caratteristica di Pisa che la rende unica, a livelli di eccellenza, nel panorama nazionale: Pisa come centro di studio, ricerca, conoscenza, innovazione».
E perché capolista?
«In questo caso devo ringraziare il Pd che ha fatto una valutazione politica. Dopo alcuni mesi in cui nel partito si erano confrontate posizioni diverse, in modo anche aspro, era necessario accantonare divisioni e contrapposizioni e lavorare con convinzione in modo unitario. E certamente uno dei modi migliori era quello di impegnare il sottoscritto, che aveva sfiorato la candidatura a sindaco, a sostegno pieno e leale di Andrea Serfogli. Nessuna incertezza da parte mia: oggi Andrea è il candidato a sindaco di un schieramento di centrosinistra ampio ed articolato, oggi devono essere sfruttate le sue grandi conoscenze della città, essere al suo fianco senza se e senza ma. Oggi tutti dobbiamo tenere lontani da Pisa quei difetti del Pd che hanno portato lo stesso Pd a perdere Livorno e Cascina».
Dunque con Andrea Serfogli non ci sono attriti?
«Assolutamente no. A livello personale non ci sono mai state. Anzi, ho sempre apprezzato il suo impegno e la sua concretezza. Ha una conoscenza di Pisa e dei pisani, oltre che della macchina comunale, che probabilmente nessuno possiede. Ha una capacità di ascolto e di dialogo che lo fanno apprezzare. Queste sue doti devono essere valorizzate. E il sottoscritto vuole essere il primo che fa questo».
L’attuale scenario politico nazionale quanto può incidere sul voto locale?
«M sembra stia nascendo un governo che assomiglia ad un ircocervo, un animale fantastico mai esistito che raggruppava caratteri tra loro incompatibili. Credo che veramente l’Italia non abbia bisogno di questo. Oggi l’Italia, e Pisa, non hanno certamente bisogno di animali fantastici».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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