Il Tirreno

Pisa

APPELLO AL RETTORE DELL’OSSERVATORIO SUI CONCORSI 

«Va commissariata la selezione a Economia»

«Va commissariata la selezione a Economia»

PISA. Nominare, d’intesa con il Tar, un commissario ad acta. In alternativa procedere come raccomandato dall’autorità nazionale anticorruzione al sorteggio dei commissari.Lo chiede in una lettera...

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PISA. Nominare, d’intesa con il Tar, un commissario ad acta. In alternativa procedere come raccomandato dall’autorità nazionale anticorruzione al sorteggio dei commissari.

Lo chiede in una lettera firmata da 39 tra docenti e ricercatori l’Osservatorio indipendente sui concorsi universitari a proposito del caso della selezione per una cattedra di Economia aziendale al dipartimento di Economia e Management. Una vicenda che ha già visto revocare l’assegnazione del posto con l’accoglimento del ricorso presentato dalla candidata esclusa, Giulia Romano, di Livorno, e aprire un’inchiesta per abuso d’ufficio con tre indagati dopo l’esposto della ricercatrice.

Il documento è stato inviato al rettore Paola Mancarella e al ministro dell’Università, Valeria Fedeli sottolineando che il commissario ad acta andrebbe scelto «al di fuori dell’associazione Aidea (Accademia Italiana di Economia Aziendale) nel cui consiglio direttivo siede il presidente della commissione che ha proceduto alla prima valutazione annullata dal Tar Toscana, il professor Luciano Marchi».

L’Oicu invoca «misure effettive a garanzia dell’imparzialità e indipendenza della commissione che è chiamata a rivalutare i candidati sulla base della decisione di un tribunale». Almeno otto docenti hanno rinunciato a far parte della commissione che deve valutare i titoli di Simone Lazzini (vincitore iniziale poi revocato) e Giulia Romano. Il Tar ha imposto scadenze e l’ateneo ha chiesto e ottenuto proroghe. Un percorso accidentato di cui non si intravede la fine. L’ultimo atto è la mancata approvazione degli atti della commissione da parte del rettore perché erano stati modificati alcuni criteri «nella piena conoscenza dei nominativi dei candidati e del rispettivo curriculum didattico e scientifico».

Per l’osservatorio «tale circostanza fa sorgere seri dubbi sulla garanzia di indipendenza e imparzialità della commissione in carica, anche alla luce del fatto che, come riporta l’atto del rettore, il 2 febbraio 2018 il dirigente del personale aveva chiaramente invitato la nuova commissione giudicatrice ad attenersi ai criteri già individuati dalla precedente, precisando che “restano vincolanti i criteri e gli ‘ulteriori criteri’ enunciati nella prima pagina del verbale, mentre non potrete tener conto dell’ultimo criterio».(p.b.)



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