Meteo
Quando i bancarellai volevano l’immobile
PISA. Ad oggi, forse, quelli più vicini ad acquistare l’ex palazzo dei Trovatelli sono stati gli ambulanti di piazza dei Miracoli. Era infatti il 2014 quando il consorzio degli operatori “Pisa dei...
PISA. Ad oggi, forse, quelli più vicini ad acquistare l’ex palazzo dei Trovatelli sono stati gli ambulanti di piazza dei Miracoli.
Era infatti il 2014 quando il consorzio degli operatori “Pisa dei Miracoli” lanciò la proposta. Ricorda Giulio Garzella, coordinatore dell’Anva Confesercenti: «Nel dicembre 2013 per facilitare l’individuazione di un’area alternativa a Piazza dei Miracoli per le bancarelle, gli ambulanti e la nostra associazione avevano formulato l’interesse all’acquisto dell’area Umi1, unica area commerciale nel progetto di dismissione dell’ospedale Santa Chiara. Dopo il nostro l’interesse per l’Umi 1, però, l’Azienda ospedaliera fece presente come lo stralcio di questa area dal bando per la vendita del Santa Chiara avrebbe complicato l’esito del progetto. Nel maggio 2014, quindi, dopo un incontro con il direttore generale Carlo Tomassini, il sindaco Marco Filippeschi e il rappresentante della Regione, il consorzio Pisa dei Miracoli inviò una nuova lettera all’Aoup nella quale si modificava l’interesse dall’Umi 1 ai Trovatelli e alla quale la stessa Azienda rispose immediatamente in maniera ufficiale chiedendo una proposta economica concreta». Il coordinatore Anva spiega anche il percorso che gli ambulanti avevano individuato per l’acquisto dei Trovatelli (allora con un costo stimato di 13 milioni di euro).
«Gli esigui incassi degli operatori dopo lo spostamento in piazza Manin non consentivano spazi per finanziamenti bancari. Ecco quindi che la proposta di acquisto fu accompagnata dalla richiesta di rientrare in Piazza dei Miracoli per il tempo necessario ai lavori ai Trovatelli. Tempo necessario anche per riassestare i bilanci delle imprese ed avere nuova solidità verso le banche. I Trovatelli sarebbero stati acquistati dal consorzio insieme alla ditta che ne realizzava la riqualificazione. Stiamo parlando di un progetto che avrebbe trasformato gli ambulanti in negozianti a posto fisso». La conclusione di Giulio Garzella: «Proponemmo di formalizzare l’operazione Trovatelli con un protocollo congiunto con le associazioni come garanti, Comune, Regione e Soprintendenza, anche con i tempi di realizzazione degli interventi necessari. Tempo in cui gli ambulanti chiedevano il ritorno in Piazza dei Miracoli con strutture e modalità da mettere nero su bianco nel protocollo stesso. Non ricevemmo nessuna risposta e il progetto morì». (d.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google