Il presidio
La Joseph Crabtree Foundation per la prima volta in città
PISA. Sarà ospitato domani sera dalla Domus Mazziniana l’incontro annuale del Capitolo Italiano della Joseph Crabtree Foundation. È la prima volta che la nostra città accoglie la sessione annuale...
PISA. Sarà ospitato domani sera dalla Domus Mazziniana l’incontro annuale del Capitolo Italiano della Joseph Crabtree Foundation. È la prima volta che la nostra città accoglie la sessione annuale degli studiosi riuniti per commemorare l’opera del grande pensatore inglese. Per l’occasione è attesa una folta delegazione di studiosi del Regno Unito attirati oltre che dall’evento, dalla possibilità di visitare Pisa e sperimentare le sue delizie eno-gastronomiche.
La Joseph Crabtree Foundation è sorta a Londra nel primo dopoguerra, intorno al cenacolo dell’University College London (UCL), per celebrare la figura di Joseph Crabtree (1754-1854), filosofo, scienziato, politico e viaggiatore tra i più eminenti, la cui opera si è dipanata a cavallo tra Settecento e Ottocento. Non vi è campo dell’attività umana e dello scibile di allora in cui la mente di questo pensatore non si sia cimentata. Crabtree è considerato un precursore dell’omeopatia e tra gli innumerevoli studi a lui attribuiti spicca quello monumentale sulla longevità delle donne bulgare, grazie all’azione di una varietà particolare di latte fermentato. A partire dal 17 febbraio del 1954, ogni anno gli “scholars” si incontrano a Londra per approfondire un aspetto dell’opera crabtriana, affidando di volta in volta ad un eminente studioso lo svolgimento di una lectio magistralis, le cosiddette “orazioni”. Le riunioni italiane si tengono generalmente nel terzo sabato di maggio ed accolgono studiosi di varia provenienza. Alla Domus Mazziniana è attesa l’orazione di Ennio Bazzoni, architetto ed editore, titolare delle edizioni Nardini di Firenze, sul tema “Importanti rivelazioni sul contributo di Joseph Crabtree all’Arte della stampa”. Il Capitolo Italiano della J. Crabtree Foundation è sorto nel 1994, fondato a Firenze dal compianto professor Maurizio Bossi, tra i primi a comprendere l’importanza dell’opera crabtriana. «Il lavoro ininterrotto del Capitolo Italiano – si legge in una nota– ha permesso la produzione, per i tipi delle Edizioni Casciavolesi, di un pregevole e rarissimo tomo illustrato che raccoglie gli atti dal 1994 al 2008. Attualmente il presidente del Capitolo Italiano è il professor Claudio Di Benedetto, già direttore della Biblioteca degli Uffizi (ex biblioteca Magliabechiana), ad oggi coordinatore della Divisione Collezioni e servizi delle Gallerie degli Uffizi. Alla sua “giovane” e già sicura presidenza si deve la scelta di svolgere a Pisa i lavori del capitolo italiano, riconoscendo l’importanza che ha avuto questa città nella vita di Joseph Crabtree».
Renata Viola
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
