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Ipotesi hotel o appartamenti di lusso per il complesso dei Trovatelli a Pisa
L’offerta di 7,2 milioni del gruppo Madonna è l’unica arrivata. C’è tempo fino al 15 giugno per fare proposte più sostanziose
PISA. «Abbiamo le idee chiare su cosa vorremmo fare per il complesso dei Trovatelli. Le sveleremo a operazione conclusa. Non vogliamo avvantaggiare eventuali concorrenti».
Dal quartier generale del gruppo Madonna confermano l’anticipazione del Tirreno di voler diventare proprietario di un immobile di 5.777 mq con aggiunta di 1.300 come aree esterne con affaccio su Piazza dei Miracoli. Il prezzo offerto è di 7 milioni e 250 milioni.
L’unica proposta concreta presentata da quando l’Azienda ospedaliera ha messo sul mercato il bene stimandolo 24 milioni di euro. Una base d’asta precipitata nel corso degli anni fino ai 10 milioni dello scorso marzo. Incanti regolarmente andati deserti. Tanti gli interessati, nessuno che sia andato oltre il sopralluogo e l’esame delle carte. Quello che spaventa non è tanto l’acquisto in sé, comunque di una portata finanziaria per pochi eletti. La scalata più impegnativa sarà quella del recupero. Suggestivo nelle facciate e irripetibile per location, all’interno il complesso è, tuttavia, in pessimo stato. Anni di abbandono lo hanno danneggiato con infiltrazioni e sfaldature di intonaci e murature.
Ora si apre la fase della trattativa privata per cambiare proprietà. La Savimag Srl, holding della famiglia Madonna, al momento è l’unica concorrente. Non ha solo inviato la proposta d’acquisto, ma ha presentato pure le relative fidejussioni bancarie. L’Azienda ospedaliera ha fissato entro il 15 giugno l’eventuale rialzo da parte di chi vorrà farsi avanti per contrastare l’offerta dei Madonna.
Un’offerta migliorativa con rilanci di almeno 100mila euro. In assenza di competitor per la Savimag Srl la strada verso la proprietà di un lotto unico nel suo genere sarebbe più che spianata. L’unico ostacolo potrebbe arrivare dalla burocrazia sotto forma di fisco nel caso in cui l’Agenzia delle entrate dovesse ritenere non congruo il prezzo formalizzato per acquistare il complesso. Si parla di un terzo dei 24 milioni ipotizzati sulla carta al tempo delle prime aste nel 2011.
Camera con vista sulla Torre potrebbe essere lo slogan per la futura destinazione dei quasi 6mila mq sviluppati dal seminterrato al quarto piano. Residenziale di lusso e alberghiero le due opzioni più probabili con un vantaggio per appartamenti di pregio. Esclusa la destinazione sanitaria e quella commerciale come compendio presente, ma non invasivo nella visione d’insieme di una volumetria
Le opportunità di utilizzare la superficie di quasi 6mila metri quadrati, dal seminterrato al quarto piano, oltre a circa 1.300 mq di verde e cortile interno, sono le più disparate.
Ragionando a spanne quei 7,2 milioni di euro per i quasi 6mila metri quadrati di superficie significano un valore di circa 1.200 euro al metro quadrato. L'Osservatorio del mercato immobiliare del catasto stima in via prudenziale per la destinazione commerciale di quella zona quotazioni variabili da 2.100 ai 3.600 al mq. Dire che la posizione è appetibile è un eufemismo. Chiudere l'operazione a quei prezzi un affare da antologia.
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