Il presidio
C’è l’ordinanza anti-bevande e scatta la protesta
PISA. Divieto di vendita per asporto di bevande, alcoliche e non, in vetro e lattina in occasione di Canapisa in programma domani. Lo ha disposto il prefetto pisano Angela Pagliuca. Il divieto...
PISA. Divieto di vendita per asporto di bevande, alcoliche e non, in vetro e lattina in occasione di Canapisa in programma domani. Lo ha disposto il prefetto pisano Angela Pagliuca. Il divieto riguarderà «le vie adiacenti la zona di partenza del corteo e le principali vie che conducono al punto di concentramento dei manifestanti» davanti alla stazione ferroviaria. Lo stesso divieto scatterà, ha stabilito la prefettura, anche «al passaggio della manifestazione, il cui inizio previsto per le 16, nelle zone interessate dal corteo per il tempo strettamente necessario al transito della manifestazione». Di provvedimento «assurdo» parla Confcommercio. «Inaccettabile che a pagare per una manifestazione inqualificabile siano locali e pubblici esercizi regolari della città - afferma il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli - Secondo questa ordinanza, peraltro non concertata con le categorie, l'ordine, la sicurezza e l'incolumità delle persone sarebbe garantita non vietando o controllando drasticamente una manifestazione che fa dell'antiproibizionismo e dell'illegalità la propria ragione d'essere e bandiera, ma vietando a bar e locali del centro la vendita, non solo di alcolici e superalcolici, ma persino di lattine di aranciata e Coca cola!».
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