Tagli Fedex e Tnt, consegne a rischio
Centinaia di licenziamenti in arrivo, sciopero anche nella sede di Pisa
PISA. Braccia incrociate e consegne a rischio. Oggi i lavoratori di Fedex/Tnt, società leader nel campo delle consegne espresse, sciopereranno per l’intera giornata contro la ristrutturazione aziendale che prevede oltre 320 licenziamenti in tutta Italia, più di cento trasferimenti e la chiusura di 24 filiali.
Allo sciopero, indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, parteciperanno anche i lavoratori degli appalti.
«Un piano di riorganizzazione inaccettabile – accusa la Filt-Cgil –, che ha il solo obiettivo di far pagare costi sociali ai lavoratori e peggiorare i servizi offerti». La manovra non intaccherebbe direttamente le filiali Fedex e Tnt di Pisa, ma i lavoratori pisani delle due aziende che tre anni fa si sono fuse in un solo gruppo hanno deciso di incrociare le braccia in «segno di solidarietà» per i colleghi a rischio, ma anche per scongiurare un eventuale ennesimo processo di ridimensionamento. «Ci sono voluti due anni dall’acquisizione di Tnt da parte di Fedex per approntare un piano di integrazione che come prima azione porterà ad ulteriori licenziamenti, inseguendo un modello produttivo mirato all’esternalizzazione delle attività», proseguono i rappresentanti dei lavoratori che chiedono di «percorrere un’altra strada che metta al centro le persone ed il lavoro, la qualità e la professionalità dei lavoratori che sono la vera ricchezza dell’azienda e che attraverso il processo di gestione diretta hanno dato grande prova di mantenere alta la competitività e la qualità dei marchi». Senza risposte e il ritiro del piano di ridimensionamento della forza lavoro, i sindacati si dicono pronti a proclamare nuove giornate di sciopero e organizzare una mobilitazione più ampia per convincere le aziende a «mettere al centro delle politiche societarie i lavoratori». (d. r.)
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