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Pisa

Morto dopo trapianto Sei chirurghi indagati per omicidio colposo

Morto dopo trapianto Sei chirurghi indagati per omicidio colposo

Il paziente aveva 49 anni. Non si è più ripreso dall’intervento Era arrivato a Cisanello per ricevere pancreas e fegato

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PISA. Un trapianto concluso con la morte del paziente arrivato in città come ultimo approdo di quei viaggi della speranza che vedono in Cisanello uno dei centri specializzati a livello nazionale.

Antonio Sponzelli aveva 49anni. È morto nella notte tra il 9 e il 10 maggio. E per per quel decesso ci sono sei chirurghi sotto inchiesta per omicidio colposo. Era reduce da un trapianto di pancreas e fegato. Un’operazione delicatissima e rischiosa. Lo sapeva bene il paziente originario della provincia di Brindisi alle prese con patologie che non avevano alternative all’arrivo di nuovi organi. E ne era consapevole anche la moglie che, in assenza di un riscontro diagnostico interno all’ospedale, ha deciso di rivolgersi alla Procura per capire cosa non ha funzionato dopo un intervento durato ore e al quale erano affidate le sorti del consorte. L’inchiesta come strumento per ricostruire i passaggi nel ricovero dell’uomo, con i relativi ruoli degli indagati, concluso con il decesso.

La conseguenza dell’esposto è stata l’iscrizione nel registro degli indagati per omicidio colposo di sei medici dell’unità operativa di chirurgia e trapianti. Si tratta dei professionisti che a Cisanello hanno seguito e operato il 49enne arrivato a Pisa in gravi condizioni di salute. Un quadro clinico da ultima spiaggia che solo con il trapianto degli organi avrebbe avuto la possibilità di migliorare. L’esito post operatorio ha scritto un altro finale.

Ieri mattina davanti al sostituto procuratore Giovanni Porpora, titolare dell’inchiesta, è stato affidato l’incarico al medico legale Luciana Sonnellini e al professor Paolo Fabbrucci. I sei chirurghi sono assistiti dagli avvocati Patrizio Pugliese e Sandro Orrù e tra i medici legali di parte è stato indicato il professor Marco Di Paolo. Come in tutte le inchieste sulle morti ospedaliere e le eventuali colpe mediche, sarà centrale l’esito della consulenza dei professionisti incaricati dalla Procura di accertare le cause del decesso di Sponzelli.

Pietro Barghigiani

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