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Pisa

«Si acceleri per le barriere anti-rumore»

«Si acceleri per le barriere anti-rumore»

L’impegno a Porta a Mare di Sergio Brondi e Benedetta Di Gaddo, candidati del Partito democratico

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PISA. «Eppur si muove», dice Sergio Brondi, referente della petizione firmata da 197 residenti di Porta a Mare per la richiesta di barriere anti-rumore sulla linea ferroviaria che divide via Aldo Moro e via di Porta a Mare inoltrata il 5 febbraio scorso a Rfi, Comune e Prefettura. «Il 4 aprile la Prefettura mi ha girato la risposta di Rfi. La buona notizia è che tale intervento era già previsto da Rfi nel proprio piano di risanamento acustico, con l’apposizione di idonee barriere di mitigazione, per ben 350 metri lineari e un’altezza variabile da 4 a 7,5 metri», specifica Brondi, candidato al consiglio comunale per il Partito democratico.

«Una seconda buona notizia è che il Ctp 2, nel suo bilancio partecipato, aveva stanziato 60mila euro per tali barriere, non sapendo chi dovesse realizzarle. Soldi che - come sottolinea Benedetta Di Gaddo, candidata a sua volta al cobsiglio comunale per il Pd - potranno essere dirottati ad altri progetti deliberati ed in lista di attesa per i quartieri», essendo l’intervento a totale carico di Rfi. «La notizia veramente importante è che nelle more della risposta di Rfi risulta basilare il trafiletto finale in cui - riporta Brondi - si parla di “un eventuale diverso ordine di priorità rispetto all’attuale” che può essere stabilito dalle Regioni d’intesa con i Comuni interessati. Era proprio questa la notizia chiave che speravo di leggere. A questo punto ho subito cercato l’appoggio degli Uffici comunali, trovandolo, come sempre, nell’assessore Andrea Serfogli e nel dott. Simone Consani, che hanno intravisto, nel contattare l’assessore regionale alla mobilità Vincenzo Ceccarelli e il direttore della produzione Firenze Rfi Efisio Murgia, i referenti con i quali patteggiare quel possibile diverso ordine di priorità. Stiamo attendendo quindi la risposta a questa missiva a firma del sindaco Marco Filippeschi, che si è subito dichiarato pronto ad organizzare un tavolo di lavoro entro fine mandato».

Il ringraziamento di Brondi a tutti coloro che hanno sottoscritto la petizione ed a coloro che si sono adoperati per raccogliere le firme «da Kety Ghelardi della Tabaccheria Di Gaddo, a Monica Bertolini dello Shaker Bar (ex circolo Acli), punti di raccolta firme, ed a Pietro Paolo Lupi, solo per citarne alcuni tra i più attivi».

Nella petizione si faceva riferimento anche al degrado in cui versava l’area prospiciente la linea ferroviaria, che nel frattempo è stata ripulita da Rfi, con l’abbattimento di una vegetazione sfuggita ad ogni controllo «e spesso abitata da quel tipo di fauna che preferisce sempre e solo il sottobosco per i suoi traffici illeciti».

«Colgo l’occasione - chiosa Benedetta Di Gaddo - per rassicurare tutti i cittadini che, anche se il Ctp 2 è decaduto, al pari del consiglio comunale, in vista delle prossime elezioni, noi tutti ci prodigheremo, a livello personale, per portare avanti tutte le segnalazioni ed i progetti iniziati, con l’aiuto di tutti i “conquartierini” di buona volontà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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